Il viaggio di Arlo, tra paura e amicizia

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Il viaggio di Arlo (The Good Dinosaur)

Genere: Commedia, Avventura, Drammatico. Regia: Peter Sohn. Cast: Raymond Ochoa, Jack Bright, Frances McDormand, Jeffrey Wright, Steve Zahn, A.J. Buckley, Anna Paquin, Sam Elliott, John Ratzenberger (nella versione italiana Lorenzo D’Agata, Roberta Paladini, Alberto Angrisano, Simone Mori, Perla Liberatori, Massimo Corvo, Renato Cecchetto). Durata: 100 min. Anno: 2015.

Il viaggio di Arlo 01Arlo è un piccolo Apatosauro pauroso che non riesce a dimostrare il proprio valore alla sua famiglia. Dopo un terribile incidente, Arlo si ritrova sperduto lontano da casa, ma è aiutato nel pericoloso viaggio di ritorno da una strana bestiolina di nome Spot: un cucciolo di essere umano.

I Pixar Animation Studios quest’anno ci deliziano con ben due film e dopo il meraviglioso Inside Out (id. 2015) di Pete Docter e Ronnie del Carmen, è la volta di un film più adatto a quei bambini che costituiscono abitualmente i principali destinatari dei film d’animazione. Non per questo Il viaggio di Arlo è un film banale o semplicistico, anzi racconta un bel viaggio di formazione, allo stesso tempo ricco di insidie e pericoli così come di gesti d’amicizia e rinuncia spontanei, come quello finale tra Arlo e Spot che farà sicuramente scendere una lacrima anche agli adulti.

La genialità del soggetto sta nell’aver ribaltato la storia reale, immaginando che i dinosauri non si siano estinti e che all’arrivo dei primi esseri umani siano molto più evoluti di quest’ultimi. La forza del film sta nell’aver poi sviluppato questo punto iniziale in un racconto di formazione che insegna ai più piccoli come cercare di superare le proprie paure, soprattutto se serve per aiutare coloro che amiamo di più. E come a volte dobbiamo essere in grado di capire ciò che è meglio per i nostri cari senza pensare solo egoisticamente al nostro benessere.

Molto interessante anche l’idea di dare una sorta di connotazione western vecchio stampo al film, dividendo i dinosauri principalmente tra coltivatori, mandriani e ladri di bestiame. Un altro elemento assolutamente da citare è la bellezza mozzafiato dei paesaggi, la cui verosimiglianza rasenta la perfezione. L’unica debolezza del film risiede probabilmente nei personaggi secondari perché, a parte forse i Tirannosauri e la famiglia di Arlo, si vedono per così poco tempo da non permettere agli spettatori di affezionarcisi o di rimanerne particolarmente affascinati.

Il viaggio di Arlo 02

È molto carino e fa riflettere anche il corto che precede Il viaggio di Arlo al cinema, Il super team di Sanjay (Sanjay’s Super Team, 2015) di Sanjay Patel.

★★★★

Per ulteriori informazioni sui Pixar Animation Studios: Dal pixel alla Pixar di Virgilia Bertolotto, Vincenzo Grasso Editore, 2014, Padova

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Virgilia Bertolotto

Virgilia Bertolotto

Nasce a Torino nel 1987. Appassionata da sempre di cinema e, in particolare, di cinema d’animazione, nel 2011 consegue la laurea magistrale in Discipline cinematografiche - Storia, teoria e patrimonio. Nel luglio 2014 Vincenzo Grasso Editore pubblica il suo saggio "Dal pixel alla Pixar". Nel tempo libero gestisce tre fanpage su Facebook (Mads Mikkelsen Italia, William Holden Tribute e Jack Huston Italia) e si diletta nel montaggio di filmati. Gli altri suoi interessi sono la lettura, la fotografia e l’arte.

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