Le mele di Adamo, quanto è profondo il tuo amore?

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Le mele di Adamo (Adams æbler)

Genere: Commedia. Regia: Anders Thomas Jensen. Cast: Mads Mikkelsen, Ulrich Thomsen, Nicolas Bro, Nikolaj Lie Kaas, Ole Thestrup, Paprika Steen. Durata: 95 min. Anno: 2005.

Le mele di Adamo locandina 05Adam (Ulrich Thomsen) è un neonazista appena uscito di prigione che deve trascorrere un periodo di riabilitazione presso la chiesa del pastore protestante Ivan (Mads Mikkelsen), dove vi sono già altri due ospiti problematici, un rapinatore arabo e un cleptomane alcolista. Ivan è logorroico e un bugiardo cronico, ma Adam viene a scoprire che il prete ha un grosso tumore in testa e ha passato una vita difficile: sua madre è morta di parto, suo padre lo violentava, la moglie si è suicidata dopo la nascita del loro figlio spastico e paraplegico. Siccome Adam deve prefiggersi un obiettivo, decide di preparare una torta con le mele dell’albero in giardino, ma la sfortuna si accanisce contro di lui: prima arrivano i corvi a mangiarsi le mele, poi i vermi e infine l’albero viene colpito da un fulmine.

La terza regia di Anders Thomas Jensen, dopo Flickering Lights (Blinkende lygter, 2000) e De grønne slagtere (id. 2003), è una commedia nera surreale e grottesca, dove gli eventi assurdi si alternano con naturalezza e irriverenza. In un simile frangente, anche la violenza non suscita disagio nello spettatore che si trova suo malgrado a sorridere di un prete che, dopo essere stato picchiato, come se nulla fosse annuncia ai suoi ospiti di doversi recare al pronto soccorso e loro gli domandano se può passare dal chiosco a comprare un paio di cose. Il suo estraniarsi dalla realtà è un modo per cercare di dimenticare i brutti avvenimenti della vita e, come si scopre alla fine, non deriva solo dal cancro al cervello.

Mads Mikkelsen riesce a dare un’interpretazione efficace e naturale ad un personaggio assolutamente fuori dai canoni e Ulrich Thomsen ne costruisce il perfetto contraltare, un uomo cinico e crudele che non esita a fargli del male pur di sbattergli in faccia la verità. Da sottolineare la curiosità per cui Mads Mikkelsen finisce per trovarsi in molti film con l’occhio sinistro sfregiato: oltre a Le mele di Adamo, succede in Casino Royale (id. 2006) di Martin Campbell, Valhalla Rising (id. 2009) di Nicolas Winding Refn e I tre moschettieri (The Three Musketeers, 2011) di Paul W.S. Anderson.

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Il melo al centro delle vicende assume un significato simbolico, già come accadeva nel primo film di Jensen, ma soprattutto la torta che Adam deve realizzare diventa un po’ il simbolo del suo riscatto e della forza di volontà che deve tirare fuori per provare a cambiare il proprio destino. La mela, che nella Chiesa ricorda il peccato originale, finisce qui per portare la salvezza.

Alla musica enfatica di Jeppe Kaas, che sottolinea i momenti più drammatici, si contrappone la canzone How Deep is Your Love dei Bee Gees, ascoltata sempre in macchina da Ivan, che finisce per rappresentare l’evolversi del rapporto tra lui ed Adam. La splendida fotografia di Sebastian Blenkov ci regala dei paesaggi bucolici incantevoli, in netto contrasto con l’anima nera della storia.

Le mele di Adamo ha vinto il Leone Nero come Miglior film al Courmayeur Noir in Festival 2005 e tre Robert Awards, per Miglior film, Miglior sceneggiatura e Migliori effetti speciali. In Italia il film è uscito al cinema il 28 aprile 2006.

★★★½

Per ulteriori informazioni e foto visitate la fan page Mads Mikkelsen Italia.

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Virgilia Bertolotto

Virgilia Bertolotto

Nasce a Torino nel 1987. Appassionata da sempre di cinema e, in particolare, di cinema d’animazione, nel 2011 consegue la laurea magistrale in Discipline cinematografiche - Storia, teoria e patrimonio. Nel luglio 2014 Vincenzo Grasso Editore pubblica il suo saggio "Dal pixel alla Pixar". Nel tempo libero gestisce tre fanpage su Facebook (Mads Mikkelsen Italia, William Holden Tribute e Jack Huston Italia) e si diletta nel montaggio di filmati. Gli altri suoi interessi sono la lettura, la fotografia e l’arte.

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