Hell’s Club mashup, che cos’è un video supercut?

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Circa un paio di mesi fa, il canale youtube di Antonio Maria Da Silva pubblicava un divertente quanto riuscito video “supercut” nel quale all’interno di un locale chiamato Hell’s Club, si incrociavano le storie di numerosi personaggi di tantissimi film.
Si passa dal giovane Obi Wan Kenobi della recente trilogia di Star Wars al Vincent di Collateral, per arrivare a Terminator e Tony Manero di La febbre del sabato sera, fino ancora a Trinity di Matrix e Carlito Brigante insieme a Tony Montana.

Da Silva non sfrutta solo un sapiente montaggio per incrociare le diverse storie e per creare un ambientazione verosimile, ma fa utilizzo di un raffinato videocompositing con dei risultati davvero sbalorditivi.
Vedere per credere:

Noi di CineCaverna non ci siamo accontentati di goderci lo spettacolo, ma siamo andati più a fondo e abbiamo fatto delle ricerche perchè i video supercut sono sempre più frequenti in rete spesso con dei risultati ottimi.
Ma cos’è un supercut?

Il termine supercut nasce su Internet nel 2008 dal blog di Andy Baio nel quale l’autore del post dichiara:

This insane montage of (nearly) every instance of “What?” from the LOST series started me thinking about this genre of video meme, where some obsessive-compulsive superfan collects every phrase/action/cliche from an episode (or entire series) of their favorite show/film/game into a single massive video montage. For lack of a better name, let’s call them supercuts.

Negli anni, moltissimi utenti e appassionati hanno realizzato numerosi video come quello di cui parla Baio, con l’intenzione di celebrare i propri film, serie tv, videogiochi preferiti, a volte attraverso l’ironia.
Sebbene all’inizio il supercut si basasse sul “semplice” accostamento di numerose inquadrature somiglianti tra loro (primi piani, sguardi in macchina, voltate di testa, pistole puntate, spari, camminate), col tempo il linguaggio si è evoluto in forme più complesse che, per esempio, riassumono l’annata cinematografica appena conclusa come i vari Cinescape di Matt Shapiro, oppure creano dei nuovi soggetti, come nel caso di Everybody wants to kill Bruce, dove attraverso il montaggio di inquadrature e sequenze intere estrapolate da vari film avviene un lunghissimo inseguimento ai danni di Bruce Willis.
Anche in questi casi, si tratta di accostamenti di inquadrature o sequenze analoghe.

Nel caso di Hell’s Club si parte sempre da un concetto di analogia del luogo -nello specifico un locale pubblico-, ma siamo davanti ad un ulteriore evoluzione e complessità del lavoro, visto il già citato videocompositing unito a una post produzione video (color correction) che crea continuità all’interno della location.

Alcuni esempi di supercut:
Previously on lost: What?
Looking at you
Spike Lee // The dolly Shot
(s)he’s right behind me, isn’t (s)he?
Movie kiss montage

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