Dheepan, dalla guerra alla banlieue

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Dheepan – Una nuova vita Genere: Drammatico Regia: Jacques Audiard Cast: Vincent Rottiers, Marc Zinga, Jesuthasan Anthonythasan, Kalieaswari Srinvasan Durata: 109 min. Anno: 2015

Dheepan-locandinaIl soldato Dheepan, dopo essere fuggito dalla guerra civile che dilania il suo paese, lo Sri Lanka, si trasferisce in Francia con una finta famiglia, composta da una donna e una bambina, anch’essi scappati dagli orrori del conflitto bellico. I tre vengono trasferiti in un decadente complesso residenziale nella banlieue parigina. Lui lavora come custode, mentre la donna fa da badante a un vecchio. Intanto la bambina viene inserita in una scuola al fine di imparare la lingua francese. La vita scorre in maniera abbastanza tranquilla e la prospettiva di ricominciare una nuova vita sembra potersi finalmente realizzare, fino a quando una gang di trafficanti di droga farà precipitare le cose e porterà Dheepan a prendere delle decisioni irreversibili.

Liberamente ispirato alle Lettere persiane di Montesquieu e vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes 2015, Dheepan è l’ultima fatica del talentuoso regista francese Jacques Audiard (Tutti i battiti del mio cuore, Sulle mia labbra, Il Profeta, Un sapore di ruggine e ossa). Magistralmente diretto e interpretato da attori molto credibili, il film è una moderna odissea dai risvolti tragici, ma anche una parabola sulla possibilità di ripartire da zero e di ricominciare a vivere. Dheepan non è un santo, anzi è una marionetta che esegue gli ordini dei superiori, fuggito da una guerra dove era lui a premere il grilletto e sbarcato in Francia con una famiglia improvvisata e gli invitabili problemi ed incomprensioni che discendono da una mistificazione della realtà, perché “è tutta una finzione”, come gli ricorda cinicamente sua moglie, le cui reali intenzioni sarebbero di raggiungere la cugina in Inghilterra. Quindi altro che famigliola felice, anzi. La donna, tra l’altro, non si sforza di avere alcun atteggiamento materno con la bambina. Nonostante la pseudo moglie non sia dello stesso avviso, mano a mano Dheepan inizia a crederci davvero in questa famiglia e dovrà salvarla dalla “guerra civile della banlieue”, non molto dissimile a quella dello Sri Lanka. La desolazione delle periferie parigine viene smorzata visivamente dalle immagini di un sogno ricorrente da cui il protagonista non vorrebbe mai uscire, l’apparizione della sagoma di un solenne e mastodontico elefante nella foresta. Con il progredire della vicenda, la pellicola assume i toni di una vera e propria via crucis e l’identificazione con il protagonista e le difficoltà del mondo in cui vive, è totale.

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Dheepan è un film davvero potente, lento ma emozionante, con improvvisi lampi di violenza dirompente (in pieno stile Audiard), quasi come se il sangue versato sia l’unico strumento valido per poter porre fine ad un sistema arbitrario e ingiusto. Dheepan è la conferma che Jacques Audiard è uno dei registi di punta del panorama cinematografico contemporaneo.

★★★★

 

 

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Nicolò Barison

Nicolò Barison

Nicolò Barison nasce a Fossano (CN), classe 1985. Grande appassionato di cinema, è redattore del sito di informazione cinematografica CineCaverna e collabora con la rivista di poesia, arte e letteratura on-line Poetarum Silva (www.poetarumsilva.com).

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