The Green Inferno, benvenuti nel delirio splatter di Eli Roth

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Genere: Horror Regia: Eli Roth Cast: Lorenza Izzo, Ariel Levy, Aaron Burns, Sky Ferreira, Nicolás Martínez Durata: 100 min. Anno: 2013

green infernoStudentessa idealista (Lorenza Izzo, la nuova moglie di Eli Roth) si unisce a un gruppo di attivisti intenzionati a salvare dai bulldozer una tribù nel cuore della foresta amazzonica. La missione umanitaria va a buon fine ma, dopo un guasto aereo, i malcapitati verranno catturati proprio dai selvaggi che volevano aiutare, i quali si riveleranno essere dei feroci cannibali.

“Nessuna buona azione resterà impunita” recita lo slogan sulla locandina di The Green Inferno, il nuovo film di Eli Roth, regista dei primi due Hostel e Cabin Fever, nonché attore (è uno dei bastardi in Bastardi senza gloria di Tarantino e lo spirito maligno nell’horror Clown) e produttore. Frase che non potrebbe essere più azzeccata per descrivere l’essenza della pellicola: i protagonisti sono infatti degli attivisti mossi da nobili ideali che sbarcano in Amazzonia per un progetto ambientalista, i quali verranno torturati e mangiati proprio dagli stessi indigeni che volevano soccorrere, precipitando in una spirale di violenza e terrore. Già, perché di sangue, carne, mutilazioni, arti mozzati, vomito, feci, ce ne sono davvero a bizzeffe, nella migliore tradizione degli splatter movie. The Green Inferno ha un forte legame con l’Italia, in quanto è un  palese omaggio alla cinematografia di genere del nostro Paese, su tutti il controverso cult Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato (la cui seconda parte si intitolava proprio The Green Inferno). Non a caso, dopo essere stato presentato due anni fa al Festival di Roma, il film è uscito in anteprima mondiale in Italia, con un giorno d’anticipo rispetto agli Stati Uniti.

Accompagnato da un’abile strategia di marketing (il presunto svenimento in Francia di uno spettatore durante la proiezione al Deauville American Film Festival e l’approvazione via twitter di Stephen King) e dal divieto di visione per i minori di 18 anni, The Green Inferno è un horror imperdibile per gli amanti del genere, che farà sicuramente storcere il naso (e contorcere le budella) ai benpensanti. Nonostante il finale leggermente moralista, il film di Eli Roth è davvero sadico e non salva nessuno: gli ambientalisti, i cannibali, gli Stati Uniti, tutti ne escono male da questa pellicola volutamente disgustosa e repellente. Alcune scene sono davvero fortissime e gli stomaci deboli difficilmente potranno sostenere l’efferatezza di questi cannibali capitanati da una sciamana che per fattezze e movenze ricorda una versione horror del pirata Jack Sparrow. Senza dimenticare che oltre al gore, ci sono molti riuscitissimi elementi trash che strappano anche qualche risata (per esempio quando gli indigeni respirano involontariamente marijuana e, strafatti, sono presi dalla fame chimica).

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Fra tanti horror inutili e standardizzati che, nonostante i grandi proclami, risultano poi essere non realmente violenti, malati e perversi, The Green Inferno è un film che lascia davvero il segno e conferma il folle talento di Eli Roth, che può ritenersi, a giusto titolo, uno dei maestri del genere splatter.

★★★★

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Nicolò Barison

Nicolò Barison

Nicolò Barison nasce a Fossano (CN), classe 1985. Grande appassionato di cinema, è redattore del sito di informazione cinematografica CineCaverna e collabora con la rivista di poesia, arte e letteratura on-line Poetarum Silva (www.poetarumsilva.com).

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