Quando c’era Marnie, l’ultimo film dello Studio Ghibli

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Genere: Animazione, Drammatico Regia: Hiromasa Yonebayashi Sceneggiatura: Keiko Niwa, Masashi Ando, Hiromasa Yonebayashi Durata: 103 min. Anno: 2015.

quando-c'era-marnie-poster-2A distanza di un anno dall’uscita nelle sale giapponesi è approdato anche in Italia Quando c’era Marnie, l’ultimo lungometraggio d’animazione dello Studio Ghibli prima della sua pausa creativa.
Le vicende narrate ruotano intorno ad Anna, una dodicenne introversa e timida che vive in città con i genitori adottivi. Quando la sua asma psicosomatica peggiora, la ragazzina viene mandata a trascorrere le vacanze estive in un villaggio vicino al mare, presso un’affabile coppia di parenti; l’aria buona e la tranquillità del posto possono di certo contribuire a migliorare il suo stato di salute e a donarle serenità. In un primo momento, però, la protagonista resta ancora chiusa in se stessa, e preferisce trascorrere il tempo disegnando paesaggi. Un giorno, mentre si aggira nei pressi di una villa su un acquitrino, Anna incontra Marnie, una sua coetanea con lunghi capelli biondi e occhi azzurri. Tra le due nasce una forte affinità, favorita forse dalle analoghe sofferenze patite: i genitori di Anna sono morti, mentre quelli di Marnie si disinteressano di lei. Sulla villa aleggia un alone di mistero, e le persone che la frequentano sembrano appartenere a un’altra epoca.

Diretto da Hiromasa Yonebayashi (Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento), Quando c’era Marnie desta meraviglia per l’uso di colori caldi e smaglianti nonché per la dovizia di particolari con cui sono resi sia gli interni che i verdeggianti paesaggi; i fondali sono quadri affascinanti da cui traspare un deciso rispetto per la natura e le tradizioni. Mancano incantesimi e creature fantastiche di cui pullulano alcuni precedenti lavori (si pensi a La città incantata e Il castello errante di Howl), ma in compenso sono posti in risalto i sentimenti più genuini. Il lungometraggio è un emozionante racconto di formazione, incentrato sull’evoluzione di una ragazzina preadolescente in lotta con i propri demoni. Ma a differenza di Kiki consegne a domicilio, la depressione è qui tratteggiata con spiccato realismo; in particolare, nella prima parte della pellicola la protagonista dichiara perfino di odiare se stessa.

quando-c'era-marnie-2La seconda metà si caratterizza invece per l’instaurarsi di un legame speciale tra Anna e Marnie, le cui ragioni sono chiarite nel commovente epilogo: il velo di mistero intorno a Marnie e la sua villa viene infine squarciato, permettendo così allo spettatore – tenuto fino ad allora sulle spine –  di comprendere la dolce e mesta verità.  È altresì degna di nota la suggestiva colonna sonora, nella quale svetta Fine on the Outside di Priscilla Ahn. L’autrice viveva in solitudine e senza amici quando compose il brano, ragion per cui esso si adatta alla perfezione al film di Yonebayashi.

L’ultimo film dello Studio Ghibli soddisfa appieno le aspettative, rivelandosi una coinvolgente storia di amicizia e affetto adatta a un pubblico di tutte le età. Pur non raggiungendo le vette dei più grandi capolavori dello studio, Quando c’era Marnie risulta un’opera degna di pregio destinata a rimanere impressa nella memoria di chi la contempla.

★★★★

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Valentino Zona

Valentino Zona

Nato a Napoli nel 1990, Valentino Zona è un appassionato di cinema, letteratura e fumetti. Ama il patrimonio culturale partenopeo, di cui auspica la corretta valorizzazione. Studia Giurisprudenza alla Federico II di Napoli.

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