Quentin Tarantino e i cinquanta cinema attrezzati in tutto il mondo per The Hateful Eight

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E’ risaputo ormai da tempo che il grande regista Quentin Tarantino, oltre ad amare il genere western e le scene pitturate di sangue, è un forte sostenitore della pellicola che piano piano sta scomparendo in modo sostanziale da quell’universo cinematografico oramai dominato principalmente dal digitale. Proprio per questo il suo ottavo attesissimo film The Hateful Eight, vede da parte di Tarantino una scelta audace: il formato panoramico usato per il nuovo lavoro artistico del regista è una dimenticata variante del 70 mm chiamata Ultra Panavision 70, che amplia maggiormente l’immagine sullo schermo. Questo particolare formato fu usato l’ultima volta nel 1966 per il film Khartoum diretto da Basil Dearden con Laurence Olivier e Charlton Heston, essendo infatti utilizzato frequentemente, anche se per un breve periodo, nel cinema anni cinquanta e sessanta.

Per la scelta a favore della vecchia e cara pellicola quindi Quentin Tarantino si è dovuto mobilizzare per attrezzare ben cinquanta cinema in tutto il mondo con gli appositi proiettori anamorfici dove proiettare il suo ultimo film. A diffondere la notizia è stato il tweet del noto direttore della fotografia Bill Bennett che, pur non lavorando a The Hateful Eight affidato invece al collega Robert Richardson, si è mostrato entusiasta per la scelta del formato avendo assistito ad una presentazione di parte del girato al Cine Gear Expo. Scrive Bill Bennet “Ho visto The Hateful Eight di Tarantino girato in Ultra Panavision 70, proiettato in 70 mm anamorfico. Incredibilmente bello. Un procedimento chimico interamente analogico“. Sempre lo stesso direttore della fotografia ha postato poi uno screenshoot per dare le prime idee sull’ampiezza delle immagini del film.

tweet

Ha dichiarato Dan Sasaki della Panavision “Tarantino vuole davvero riportare la gente al cinema. Questo non è un film che puoi vedere a casa. Ha fatto qualcosa di davvero fantastico nel ricreare quell’esperienza. Quentin voleva un western epico, qualcosa che non si vedeva da secoli, che facesse restare la gente a bocca aperta. Quando ha visto il girato di prova ha iniziato a saltare sulla poltrona”.

 Voci vorrebbero anche il prossimo Star Wars Anthology: Rogue One realizzato usando le stesse lenti anamorfiche utilizzate per girare The Hateful Eight, ma non c’è ancora niente di certo.

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