Ricordando Gian Maria Volonté

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Oggi, 6 dicembre 2014, ricorre il 20° anniversario dalla scomparsa di uno dei più grandi attori italiani di tutti i tempi: Gian Maria Volonté. Nato a Milano il 9 aprile 1933, Volonté ha saputo incarnare i personaggi più disparati, regalandoci una carrellata di ruoli intensi e indimenticabili.

Gian Maria Volonté 01L’esordio cinematografico avviene nel film Sotto dieci bandiere (1960) di Duilio Coletti, ma ottiene la fama mondiale con i ruoli da cattivo nei primi due film della trilogia del dollaro di Sergio Leone, Per un pugno di dollari (1964) e Per qualche dollaro in più (1965), anche se nel primo appare con il nome John Wells. La battuta pronunciata dal suo personaggio, Ramón Rojo, nel primo dei due spaghetti western, è diventata cult. “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto!

Gian Maria Volonté si è distinto nel cinema d’impegno politico, soprattutto in alcuni film di due grandi registi come Elio Petri e Francesco RosiA ciascuno il suo (1967) e La classe operaia va in paradiso (1971) di Petri e Uomini contro (1970), Il caso Mattei (1972), Lucky Luciano (1973), Cristo si è fermato a Eboli (1979) e Cronaca di una morte annunciata (1987) di Rosi. Il suo ruolo più famoso è proprio in un film di Elio Petri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970), vincitore dell’Oscar come Miglior film straniero e del Grand Prix Speciale della Giuria al 23° Festival di Cannes. Volonté interpreta un dirigente di polizia che uccide la propria amante, Florinda Bolkan, e poi dissemina di prove la scena del delitto per dimostrare che per via della sua posizione lui è praticamente intoccabile, anche se giungerà poi a desiderare la giusta punizione.

Grazie a questo ruolo controverso Volonté vince il David di Donatello, il Nastro d’Argento e il Globo d’Oro come Miglior attore protagonista. Altri premi ottenuti durante la sua carriera sono la Grolla d’Oro per Banditi a Milano (1968) di Carlo Lizzani, l’Orso d’Argento alla Berlinale per Il caso Moro (1986) di Giuseppe Ferrara, la menzione speciale per La classe operaia va in paradiso e Il caso Mattei e il premio alla Miglior interpretazione maschile per La morte di Mario Ricci (1983) di Claude Goretta al Festival di Cannes, il David di Donatello per Porte aperte (1990) di Gianni Amelio, il premio speciale della giuria agli European Film Awards sempre per Porte aperte, il Nastro d’Argento per A ciascuno il suo e L’opera al nero (1988) di André Delvaux, il Pardo d’Onore al Festival di Locarno e il Leone alla Carriera al Festival di Venezia.

Gian Maria Volonté 02

Gian Maria Volonté muore a causa di un arresto cardiaco il 6 dicembre 1994, sul set del film Lo sguardo di Ulisse (Το Βλέμμα του Οδυσσέα, 1995) di Theo Angelopoulos: verrà sostituito da Erland Josephson e il film è dedicato alla sua memoria.

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Virgilia Bertolotto

Virgilia Bertolotto

Nasce a Torino nel 1987. Appassionata da sempre di cinema e, in particolare, di cinema d’animazione, nel 2011 consegue la laurea magistrale in Discipline cinematografiche - Storia, teoria e patrimonio. Nel luglio 2014 Vincenzo Grasso Editore pubblica il suo saggio "Dal pixel alla Pixar". Nel tempo libero gestisce tre fanpage su Facebook (Mads Mikkelsen Italia, William Holden Tribute e Jack Huston Italia) e si diletta nel montaggio di filmati. Gli altri suoi interessi sono la lettura, la fotografia e l’arte.

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