Di dittatori, attacchi hacker e The Interview

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Un duro colpo è stato sferrato da un gruppo di hacker nei confronti della Sony Pictures Entertainment, la celebre casa di produzione televisiva e cinematografica del colosso nipponico Sony.

Qualche giorno fa i computer degli uffici della società sono risultati inutilizzabili, mostrando sullo schermo l’immagine di uno scheletro, accompagnata da una serie di indirizzi url e da un messaggio di rivendicazione del sabotaggio firmato #GOP, Guerrieri della Pace.

Gli hacker sono riusciti ad entrare in possesso di moltissimi dati sensibili della società, tra cui, solo per citarne alcuni, i dati personali di migliaia di dipendenti, alcune copie di pellicole di prossima uscita nonché i dati di accesso di molteplici account Twitter gestiti dalla Sony, minacciando di condividerli qualora la società non avesse ascoltato le richieste del gruppo, mai del tutto chiarite.

La locandina di The Interview
La locandina di The Interview

Gli investigatori chiamati a fare luce sul caso sono sempre più convinti che dietro l’attacco hacker ci sia un tentativo di vendetta della Corea del Nord, risentita, presumibilmente, per l’imminente uscita di The Interview, la nuova commedia della Sony che narra di un immaginario complotto ordito dalla Cia per far assassinare il leader nordcoreano Kim Jong-un durante un’intervista.

Il trailer del film, infatti, con protagonisti James Franco nei panni di Dave Skylark, il re delle interviste alle celebrità e conduttore del famoso talk show trash “Skylark Tonight”, e Seth Rogen nelle vesti di Aaron Rapoport, suo amico nonché producer, avrebbe mandato su tutte le furie il dittatore coreano, portandolo più volte a lamentarsi sia con gli Stati Uniti che con le Nazioni Unite della pellicola, minacciando in risposta una rappresaglia spietata.

Il governo nordcoreano si è rifiutato di commentare l’accaduto, ma, di fatto, non ha neppure smentito il proprio coinvolgimento nella vicenda.

Di seguito, il trailer di The Interview, in uscita a Natale nei cinema d’oltreoceano e il solo il prossimo 22 gennaio nelle sale dello Stivale:

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Viviana de Lillo

Viviana de Lillo

Stanziata nella natale Torino dalla prima apparizione su tale piano di esistenza, registrata il 06 settembre 1986, trascorre 3/4 di vita seduta su una poltroncina rossa davanti ad un grande schermo immerso nel buio. Il restante quarto l'ha investito in fumetti, serie tv e cartacce semiotiche. Su queste ultime, a proposito, nutre ancora dei dubbi, ma questa è un'altra storia.

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