Suicide Squad: quasi completo il cast di supervillains

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Poche ore fa, in un comunicato ufficiale, la Warner Bros ha annunciato buona parte del cast che prenderà parte a Suicide Squad, la pellicola tratta dall’omonimo fumetto della DC Comics.

Suicide Squad, le cui riprese inizieranno a Toronto sotto la regia di David Ayer, sceneggiatore di The Fast and The Furious (2001), Training Day (2001) nonché regista del recente Fury (2014), narra le gesta di una squadra di terribili villains al servizio del Governo Americano per alcune missioni ad alto rischio in cambio dell’estinzione della pena che dovrebbero scontare in prigione.

La Suicide Squad
La Suicide Squad

Al momento sono confermati i nomi di Will Smith nei panni di Deadshot, Jay Courtney in quelli di Capitan Boomerang mentre Cara Delevigne e Margot Robbie saranno rispettivamente Enchantress e Harley Quinn.

Se Tom Hardy non riprenderà qui il ruolo di Bane, affidatogli nell’ultimo capitolo della trilogia diretta da Christopher Nolan dedicata all’Uomo Pipistrello, Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno (2012), ma rivestirà le fattezze di Rick Flag, Jared Leto è stato insignito dell’arduo compito di impersonificare, dopo le eccellenti prove di due celebri predecessori, Jack Nicholson e Heath Ledger, il più temibile dei criminali di Gotham City, Joker.

Mentre per il ruolo di Lex Luthor pare essere in tuttora in ballo il nome dell’attore statunitense Jesse Eisenberg, ancora corposa è la rosa delle attrici papabili per rivestire i panni di Amanda Waller, tra cui spiccano i nomi di Viola Davis, Octavia Spencer e persino Oprah Winfrey.

Di tempo per completare il puzzle del cast, d’altronde, ce n’è ancora un po’. L’uscita di Suicide Squad, difatti, è prevista nelle sale d’oltreoceano il 5 Agosto 2016.

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Viviana de Lillo

Stanziata nella natale Torino dalla prima apparizione su tale piano di esistenza, registrata il 06 settembre 1986, trascorre 3/4 di vita seduta su una poltroncina rossa davanti ad un grande schermo immerso nel buio. Il restante quarto l'ha investito in fumetti, serie tv e cartacce semiotiche. Su queste ultime, a proposito, nutre ancora dei dubbi, ma questa è un'altra storia.

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