Fast & Furious 7, la Famiglia vola sempre più in alto

Share Button

Furious SevenRegia: James Wan – Genere: azione – Cast: Vin Diesel, Paul Walker, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Jason Statham, Nathalie Emmanuel, Ludacris, Tyrese Gibson, Jordana Brewster, Kurt Russel – Durata: 137 minuti – Anno: 2015.

Fast___Furious_7_PosterFast & Furious è una saga decisamente curiosa. Basti pensare da dove è partita, vedere dove è arrivata e il successo clamoroso che ogni film ottiene ad ogni uscita per capire la quantità di seguito che accumula ogni volta.
Come noto, dopo i primi tre film (il primo bello, la novità, i colori, le macchine truccate ecc…, i due successivi molto più discreti), dal quarto episodio in poi è avvenuto una sorta di reboot totale che un po’ alla volta ha abbandonato i vecchi binari per procedere su binari nuovi e sempre più grossi. Se dopo la maxi-rapina in quel di Rio de Janeiro, nel quinto film, siamo passati ad un’operazione simil-militare a Londra col sesto, qui le cose vanno oltre ogni immaginazione. Fast & Furious ha la capacità di rinnovarsi ogni volta e allo stesso tempo di rimanere fedele al marchio di fabbrica e, in questo settimo episodio, siamo nell’ordine di grandezza di un Mission Impossible o un James Bond.
Il team di Toretto viene ingaggiato dai servizi segreti per sgominare una minaccia terroristica internazionale. Se lo portata della storia si allarga, perché non deve farlo anche l’azione? Ecco quindi una visita in ben tre Paesi, più due visitine in altrettante città.

L’azione di certo non manca, anzi si fa il pieno con stunt davvero incredibili e una serie di potenziali “scene finali” spalmate per tutta la durata del film. Ogni scena d’azione lascia sbalorditi per tutta la felice arroganza con la quale fa saltare in aria ogni schema conosciuto in un film del genere e non si può che ringraziare la scelta degli autori di rischiare così grosso ogni volta (qualcuno ha detto che le macchine non volano, per caso?).
La bellezza di Fast & Furious sta nella completa onestà di porsi davanti allo spettatore per quello che è: un film di intrattenimento tamarro dal budget stratosferico. Basti pensare a dei dettagli per capirne il mood: per esempio, all’inizio, dopo due scene che rischiano di far virare tutto verso il melodramma patetico, ecco che il personaggio di Hobbs, il caro Dwayne “The Rock” Johnson, afferma: “ok, però adesso basta con tutti questi sentimentalismi” e poco dopo ecco il primo grande scontro che è già un piccolo cult.
Non importa dunque se parliamo di un manipolo di ex-criminali e ricercati che fanno la cresta a soldati programmati per uccidere, non importa, ancora, se i nostri eroi se ne infischiano delle leggi della fisica e arrivano sempre al momento giusto, nel punto giusto e nel modo giusto, Fast & Furious prende tutte queste regole e ci gioca a volàno.
Insomma, in barba a tutti quei criticoni che tacciano il film di essere ignorante nel peggior senso del termine, la scrittura delle storie della “Famiglia” di Dominic Toretto ha una coerenza che farebbe invidia a molti film d’azione che hanno invece la pretesa di essere presi sul serio. Qui invece gli ingredienti sono essenziali, dichiarati con le migliori intenzioni e creano sempre un ottimo risultato per passare una serata divertente.
FF7_740

Se si vogliono proprio muovere delle critiche, in Fast & Furious 7 ci sono solo due difetti. Il primo: James Wan, nuovo ingaggio seduto in cabina di regia della “Fast Family”, si fa prendere un po’ troppo la mano nei momenti più videoclippari. Il secondo, invece riguarda il lungo finale ambientato a Los Angeles, dove ad un certo punto ci si chiede se non si stia uscendo troppo dal seminato. Per fortuna arriva Hobbs a salvare la situazione con un tempismo da far alzare in piedi tutta la sala in preda all’entusiasmo.

Sicuramente, Vin Diesel l’ha sparata grossa quando affermava che Fast & Furious 7 vincerà l’Oscar come miglior film, però bisogna riconoscere che il successo questo settimo capitolo non è poi così una cattiva cosa.

Infine, l’omaggio a Paul Walker è la cosa da sola che vale tutto il prezzo del biglietto, una dichiarazione di amicizia e di amore puro da parte di tutto il team. La “Famiglia” di Fast & Furious non è solo scritta nelle pagine di un copione, è reale, per questo gli ultimi minuti sono uno dei momenti più commoventi visti al cinema ultimamente. Le lacrime in sala sono tutte sincere, perché quello che questa saga è riuscita a fare è stato il fatto di accogliere nella Famiglia anche tutto il pubblico. E non è poco.

★★★1/2

Share Button
The following two tabs change content below.
Giuseppe T. Chiaramonte

Giuseppe T. Chiaramonte

Nato a Catanzaro nel 1988, vive nella provincia di Milano da sempre. Appassionato di cinema fin da piccolo capisce che vuole farne la sua vita quando vede La compagnia dell'anello. Nonostante l'imprinting col genere blockbuster, che rimane nel cuore, la conoscenza del cinema d'autore arriva qualche anno dopo grazie agli studi e ora tra i suoi registi preferiti si contano nomi come Billy Wilder, Orson Welles, Alfred Hitchcock, Martin Scorsese, David Fincher e Christopher Nolan. Ma siccome nella vita è un montatore video, la vera fonte di ispirazione arriva dalla leggendaria Thelma Shoonmaker, dal maestro Walter Murch e Kirk Baxter.

Be the first to comment

Leave a Reply