The young Victoria, Emily Blunt nei panni della regina Vittoria

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Genere: Drammatico, Biografico Regia: Jean-Marc Vallée Cast: Emily Blunt, Paul Bettany, Mark Strong, Miranda Richardson, Rupert Friend, Jim Broadbent Durata: 104 min. Anno: 2009

Il principe Edoardo Augusto, il quarto figlio del re Giorgio III, è l’unico ad avere un figlia, la principessa Vittoria. La quale anche se sotto il controllo della madre fino alla maggiore età, diviene erede al trono. A sedici anni incontra il cugino Alberto di Sassonia, suo futuro marito. Durante il  regno, durato ben sessantatrè anni (primato ancora imbattuto), l’Inghilterra raggiunge un’espansione territoriale straordinaria: il lunghissimo periodo che la vede protagonista è definito epoca vittoriana.

Il prossimo giovedì esce Wild, la nuova pellicola di Jean-Marc Vallé. Il primo successo del regista canadese è stato The Young Victoria, nonostante sia stata la sua quinta pellicola. Certamente capace di spostarsi con naturalezza tra un genere all’altro, ha infatti esordito con due thriller, una commedia e un western. La pellicola di cui ci stiamo occupando si serve del sostegno produttivo del grande Martin Scorsese, ma anche di Sarah Ferguson (duchessa di York) e del produttore premio Oscar Graham King (collaboratore frequente del primo).

Vallé offre una panoramica chiara e fedele dell’infanzia e dei primi anni di regno della regina Vittoria. Impariamo a conoscere la sua indole sicuramente ribelle rispetto all’ambiente in cui si trova, la passione per i compositori di musica classica, ma anche di alcuni membri della sua famiglia, con problemi mentali o che trovano difficoltà nell’accettare l’eredità della giovane. Tra i parenti è da menzionare sicuramente la madre (Miranda Richardson), una donna pretenziosa e costantemente furiosa.

Ma The young Victoria è anche una storia d’amore. Delicato e deciso (il giovane è sicuramente incoraggiato dalla propria famiglia), ma sincero è il corteggiamento di Alberto nei confronti di Vittoria. Le scene che li vedono protagonisti, specie quella del ballo centrale, sotto questa prospettiva sono costruite in modo che li si possa considerare come due comuni amanti. L’idea è piuttosto funzionale perchè testimonia la fedeltà e il rispetto reciproco che li accomuna. Già è indimenticabile la scena con cui si conclude il film, che mostra un gesto estremamente romantico, tanto da diventare un rituale annuale, compiuto dalla donna in memoria del marito.

Conosciuta principalmente per le commedie (anche se non sono mancate diverse partecipazioni a film horror-thriller), la ventiseienne attrice inglese Emily Blunt grazie a questo ruolo dimostra il suo indiscutibile talento e fascino. Capace di bilanciare nel modo giusto il vigore della regina alla sua grazia, ma perfetta anche nel riuscire convincente per i commenti sarcastici che rivolge ai membri della corte. Non a caso ha ricevuto diversi premi e nomination come quella ai Golden globe come Miglior attrice drammatica.

Il biopic scritto dal premio Oscar, l’inglese Julian Fellowes,  è sicuramente riuscito. Adatto per chi è curioso di conoscere il modus vivendi di una delle più importanti regine della storia, ma anche per chi preferisce abbandonarsi al racconto di una grande storia d’amore.

★★★★

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