Premi César 2015, tutti i vincitori

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I premi César, i più importanti per il cinema francese, sono stati assegnati la scorsa notte. Il trionfatore della cerimonia è stato Timbuktu, film mauritano ambientato in Mali e di produzione francese, vincitore in sette categorie tra cui sceneggiatura, regia e film. Fra gli attori c’è stato un exploit di giovani, con un’età media di 28 anni. Il premio come miglior attore, infatti, è andato al venticinquenne Pierre Niney per Yves Saint-Laurent di Jalil Lespert. Nella categoria miglior attrice, sconfitta per le veterane Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Marion Cottilard, ad aggiudicarsi il premio è stata la ventiseienne Adèle Haenel per Les Combattants, film rivelazione di Cannes vincitore anche come miglior opera prima e miglior attore giovane. La sorpresa della serata è arrivata col premio a Kristen Stewart, che ha ritirato la statuetta di miglior attrice non protagonista per Sils Maria di Olivier Assayas, diventando così la prima attrice americana a vincere un César.
César d’Honneur alla carriera per un commosso Sean Penn che ha ritirato il premio consegnatosi dalla bellissima Marion Cotillard. Sempre accanto a lui la nuova fidanzata Charlize Theron.

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Di seguito l’elenco completo dei vincitori:

Miglior Film: Timbuktu
Miglior film straniero: Mommy di Xavier Dolan
Miglior lungometraggio d’animazione: Minuscule, la valle delle formiche perdute di Thomas Szabo et Hélène Giraud
Miglior regista: Abderrahmane Sissako per Timbuktu
Miglior attrice: Adèle Haenel per Les Combattants
Miglior attore: Pierre Niney per Yves Saint-Laurent
Miglior attrice non protagonista: Kristen Stewart per Sils Maria
Miglior attore non protagonista: Reda Kateb per Hippocrate
Miglior attrice giovane: Louane Emera per La famiglia Belier
Miglior attore giovane: Kévin Azaïs per Les Combattants
Miglior sceneggiatura originale: Abderrahmane Sissako e Kessen Tall per Timbuktu
Miglior sceneggiatura non originale: Cyril Gely, Volker Schlöndorff per Diplomacy
César d’Honneur: Sean Penn
Miglior documentario: Il sale della terra di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado
Miglior scenografia: Thierry Flamand per La bella e la bestia
Miglior montaggio: Nadia Ben Rachid per Timbuktu
Migliori costumi: Anaïs Romand per Saint Laurent
Migliori musiche: Amine Bouhafa per Timbuktu
Miglior opera prima: Les Combattants di Thomas Cailley
Miglior fotografia: Sofian El Fani per Timbuktu
Miglior suono: Philippe Welsh, Roman Dymny, Thierry Delor per Timbuktu

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Michele Giacci

Michele Giacci

Michele Giacci nasce a Napoli il 31 maggio 1987, l'anno di Full Metal Jacket, Il cielo sopra Berlino, Gli Intoccabili, Wall Street e del primo scudetto del Napoli di Maradona. Cresce coi western alla tv e coi film di Spielberg al cinema, insieme ai romanzi di formazione del ventesimo secolo e all'amore incondizionato verso l'isola d'Irlanda.

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