Enter the Void, l’amore oltre la morte

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Genere: Drammatico Regia: Gaspar Noé Cast: Nathaniel Brown, Paz de la Huerta, Cyril Roy, Emily Alyn Lind, Jesse Kuhn, Masato Tanno, Olly Alexander, Sara Stockbridge Durata: 150 min. Anno: 2009

Enter the Void locandinaOscar e Linda vivono a Tokyo. Lui ha vent’anni, lei diciotto. Lui spaccia, lei fa gli spogliarelli in un night club. Sono fratello e sorella e sono molto legati. Una notte Oscar, mentre sta concludendo un affare, viene ucciso dalla polizia durante una retata. Oscar muore agonizzando e da quel momento il suo spirito inizia a vagare, errando di qua e di là, incapace di staccarsi dalle visioni del suo passato e dalla realtà contingente, ma, allo stesso tempo, impossibilitato a rientrare nel mondo dei vivi. Grazie a questa esperienza extra corporea, Oscar continua a seguire la sua amata sorella Linda, fluttuando sopra le strade di Tokyo.

Enter The Void è stato un progetto che Gaspar Noé aveva in cantiere da molti anni, ma la sua effettiva realizzazione è stata possibile solo dopo il grande successo commerciale del controverso Irréversible, film scandalo al Festival di Cannes 2002. Noé, sin dai primi fotogrammi, ci trasporta in un trip lisergico tecnicamente molto innovativo (il film è girato con riprese in soggettiva, mentre per i flashback Oscar viene ripreso di spalle), che ci fa immergere completamente nella prospettiva del protagonista, facendoci fluttuare assieme a lui tra i vicoli bui di Tokyo. La pellicola ci mostra l’intervallo metafisico che sta tra la vita e la morte, in cui tutto si accavalla, i piani temporali sono sfalsati e il passato rivive nel presente. L’intento dichiarato è quello di stordire lo spettatore, riavvolgendo e dilatando il tempo.

Il regista crea una puzzle visionario, fatto di immagini dallo splendore invidiabile, tra luci, colori e corpi in movimento. Ma Enter The Void non è un’opera autoreferenziale, perché oltre a queste innovazioni visive c’è tanto altro. Il viaggio extrasensoriale di Oscar è un modo suggestivo per ripercorrere i vari momenti della sua vita, i dubbi, i sogni, le insicurezze, i momenti bui, le sconfitte, le vittorie, l’amore. Esatto, perché sotto sotto Enter The Void è anche e soprattutto una storia d’amore. Quello che lega e unisce due fratelli, un sentimento estremo e puro, che va oltre la morte fisica. Senza dimenticare il tema della reincarnazione, argomento molto discusso e avvolto nel mistero.

Enter The Void è un trip allucinato, da vivere ad occhi aperti, sgranati, che conquista lo spettatore nel profondo dell’anima, lo disintegra, lo rende indifeso, spaesato, ma allo stesso tempo felice di subire questo viaggio meraviglioso che non ha forse eguali nella Storia del Cinema.

Dopo un iter molto travagliato, in Italia il film è uscito purtroppo solo in versione Dvd (il Blu-ray avrebbe sicuramente appagato di più gli occhi), tagliato di una ventina di minuti, ma con la possibilità di recuperare la scene nei contenuti extra.

★★★★★

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Nicolò Barison

Nicolò Barison

Nicolò Barison nasce a Fossano (CN), classe 1985. Grande appassionato di cinema, è redattore del sito di informazione cinematografica CineCaverna e collabora con la rivista di poesia, arte e letteratura on-line Poetarum Silva (www.poetarumsilva.com).

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