Inizieranno il 30 gennaio le riprese di Silence di Martin Scorsese

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“Voglio fare Silence da quasi due decenni, ed è finalmente diventato realtà. È incoraggiante avere partner tanto avventurosi come Fábrica de Cine e SharpSword Films”.

Dopo quasi vent’anni dalla pubblicazione del libro omonimo di Shusaku Endo, il regista statunitense Martin Scorsese, inizierà, finalmente, le riprese del film Silence. Il 30 gennaio a Taiwan, per la precisione.
Nel cast Andrew Garfield, Liam Neeson e Adam Driver ( che ha vinto la Coppa Volpi grazie ad Hungry Hearts di Saverio Costanzo).
La produzione del film va a Fábrica de Cine e SharpSword Films, mentre la Paramount provvederà alla distribuzione statunitense, puntando ad un’uscita nelle sale intorno a novembre, e quindi ad una più possibile partecipazione agli Academy Awards del 2016.
E’ ormai acqua passata, invece, la questione legale con l’italiano Vittorio Cecchi Gori, che accusò Scorsese di aver investito più di 750 mila dollari in un film, quale Silence, che avrebbe dovuto vedere la luce dopo Kundun, ma che non è mai andato in porto fino ad oggi.

Silenzio
, questo il titolo italiano del romanzo, è ambientato nella Nagasaki del 1633, dove il coraggioso padre gesuita Cristovao Ferreira vive da anni, battendosi per la diffusione della religione cristiana. Un giorno giunge a Roma la sconvolgente notizia che Ferreira ha rinnegato la sua fede ed è diventato un apostata. La Compagnia del Gesù decide allora di inviare in Oriente due giovani frati, Sebastian Rodrigues e Francisco Garrpe per indagare all’interno della chiesa locale. I due però, partiti con entusiasmo, si ritrovano in un Paese, quale il Giappone, al centro di una forsennata caccia al Cristiano. I sospetti cristiani vengono costretti dalle autorità giapponesi a calpestare immagini sacre: chi si rifiuta viene torturato e ucciso, mentre chi accetta viene deriso e costretto a vivere ai margini della società, venendo quindi rifiutato sia dalla comunità cristiana che da quella giapponese. Per Rodrigues le cose vanno di male in peggio: non solo vivendo in prima persona le persecuzioni ma finendo anche, evangelicamente, per essere tradito dall’amico Kichijiro, il suo “Giuda”, mentre implora Dio di rompere il suo “silenzio”.

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