Natale in casa Cupiello, il capolavoro di Eduardo De Filippo

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Genere: Commedia teatrale Regia e sceneggiatura: Eduardo De Filippo Cast: Pupella Maggio, Eduardo De Filippo, Luca De Filippo, Gino Maringola, Lina Sastri, Luigi Uzzo, Franco Folli, Marzio Honorato, Linda Moretti, Marisa Laurito, Sergio Solli, Marina Confalone Durata: 133 min. Anno: 1931

Natale-in-casa-cupiello2Natale in casa Cupiello è il capolavoro di Eduardo De Filippo, nonché la commedia di Natale per eccellenza, soprattutto a Napoli, dove è doveroso vederla almeno una volta durante le feste natalizie. Rappresentata per la prima volta nel 1931, l’opera subì diversi rimaneggiamenti, assumendo così una connotazione drammatica. Nella sua prima messa in scena, Natale in casa Cupiello era un atto unico (l’attuale secondo atto); nel 1932 Eduardo aggiunse un prologo e nel 1934 – secondo alcuni nel 1943 – un epilogo (il terzo atto). Per questo motivo l’autore definì la commedia “un parto trigemino con una gravidanza di quattro anni”.

La storia, come in altre opere di Eduardo, ruota intorno ad una famiglia napoletana. Il protagonista è Luca Cupiello, anziano pater familias attaccato ai valori di una volta ed ossessionato dal presepe al punto tale da estraniarsi dal mondo in cui vive. «Te piace ‘o presebbio?» domanda più volte al figlio scapestrato, ricevendo (quasi) sempre risposte negative. I suoi familiari lo tengono all’oscuro dei propri guai: l’uomo non conosce le malefatte del figlio Tommasino, ed è del tutto ignaro della relazione extraconiugale tra sua figlia Ninuccia (sposata con Nicolino) e Vittorio Elia. Luca (detto Lucariello) è un padre idealista, in costante attrito con la moglie Concetta, donna risoluta e coraggiosa che porta sulle spalle le difficoltà familiari. Ma sotto l’apparenza dei contrasti coniugali si cela un amore vero e profondo: lo dimostra la proverbiale battuta «Cuncé, si tu muore, moro pur’io!». Lucariello tenta in ogni modo di tenere unita la famiglia, arrivando a minimizzare dissapori e incomprensioni. Di solito senza successo.

La commedia scorre gradevolissima, grazie a numerosi scambi di battute indimenticabili, specie per chi è del Sud ed ha pertanto una maggiore familiarità con i ritmi della lingua napoletana (lingua, non più dialetto). Sono assenti volgarità e cadenze sguaiate: il capolavoro di Eduardo fa amare il “napulitano”. Tradotto in molte lingue, Natale in casa Cupiello ha goduto di crescente popolarità; fa specie apprendere come le nuove generazioni non ne abbiano mai sentito parlare. Si tratta di una pietra miliare della storia artistica napoletana ed italiana, perciò merita l’opportuna diffusione.

 

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Valentino Zona

Valentino Zona

Nato a Napoli nel 1990, Valentino Zona è un appassionato di cinema, letteratura e fumetti. Ama il patrimonio culturale partenopeo, di cui auspica la corretta valorizzazione. Studia Giurisprudenza alla Federico II di Napoli.

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