Novità Al Cinema, arriva il primo film dei The Jackal

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Bentornati a Novità al Cinema, la nostra rubrica settimanale dedicata ai film in uscita nelle sale. Di seguito sinossi e trailer di tutti i nuovi titoli.

Novità al cinema dal 9 novembre:

Addio Fottuti Musi Verdi
Il gruppo di videomaker The Jackal sbarca al cinema con Addio fottuti musi verdi (abbreviato AFMV), un’ambiziosa satira fantascientifica che analizza, esasperandolo, il fenomeno della disoccupazione e della cosiddetta “fuga dei cervelli”.
Il giovane Ciro Priello, grafico napoletano ultra-qualificato, non riesce a trovare un impiego che lo soddisfi e valorizzi. Dopo aver inviato il curriculum praticamente ovunque, non gli resta che mandarne una copia anche nello spazio. Si troverà così a lavorare per una società aliena fondata su competenza e meritocrazia, concetti estranei al mercato italiano, dove riceverà finalmente l’attenzione che gli spetta. Tra astronavi rombanti, spade laser e comicità, quali saranno per Ciro le conseguenze del rapimento alieno?

Auguri per la tua morte (la nostra recensione)
Come si dice quando uno muore nel giorno del suo compleanno? Auguri per la tua morte è la formula ironica e un po’ macabra suggerita dal regista di Paranormal Activity 3, Christopher Landon. Uno slasher avvincente e sanguinolento che recupera il tema caro alla commedia del loop temporale. La mattina del suo compleanno, la bella e popolare studentessa del college Tree Gelbman (Jessica Rothe) si sveglia nella camera di un ragazzo conosciuto la sera prima; intontita e con i postumi della sbornia ancora addosso, attraversa il campus e torna a prepararsi per la festa. Quando la fine della giornata si avvicina, Tree viene aggredita alle spalle e pugnalata a morte da un individuo incappucciato e mascherato, entrato dalla finestra. Ma invece di imboccare il tunnel luminoso e lasciarsi la vita terrena alle spalle, la ragazza finisce in un nauseante vortice temporale in cui l’ultimo giorno della sua vita (che non a caso coincide col primo) si ripete all’infinito. Gli amici non credono alle parole della bionda scapestrata che alza spesso il gomito e inventa storie assurde, così per Tree l’unica chance di sopravvivere e ripristinare il regolare corso del tempo è scoprire da sola l’identità del suo aggressore.

Borg McEnroe
Borg McEnroe porta sullo schermo la leggendaria rivalità tra due dei migliori tennisti della storia, finiti ai lati opposti dello stesso campo per 14 volte in quattro anni (tra il 1978 e il 1981).
La calma glaciale del tennista Björn Borg (Sverrir Gudnason) contro il temperamento impetuoso dell’avversario John McEnroe (Shia Labeouf); i movimenti rigidi e calibrati del giocatore svedese contro il gioco nervoso e dinamico dello statunitense, preda di frequenti attacchi d’ira ai danni degli spettatori e dell’arbitro di turno. La contrapposizione tra i due atleti non si esaurisce sul campo da tennis: le personalità opposte, gli stili diversi e l’imprevedibilità dei risultati rendono il confronto ancora più serrato e avvincente, proiettando i due campioni tra le stelle del firmamento sportivo. Fino alla finale di Wimbledon del 1980, considerata una delle partite più belle della storia del tennis.

L’esodo
2012. Anno del governo tecnico Monti. Francesca, 60enne, si ritrova improvvisamente nella condizione di esodata, e quindi senza alcun reddito. Anche con Mary, la nipote che vive con lei, la situazione precipita, proprio a causa del disprezzo che l’adolescente prova per la miseria in cui sono piombate. Non trovando alcuna soluzione, dopo aver bussato a numerose porte Francesca finisce a mendicare in Piazza della Repubblica a Roma. Le persone che attraversano quotidianamente la piazza rimangono colpite dalla sua immagine, così distinta e così lontana dallo stereotipo della mendicante. Francesca incarna la nuova povertà italiana. Tenendo la nipote all’oscuro di tutto, la donna riesce a superare l’imbarazzo dei primi giorni e a conoscere diverse persone incuriosite dalla sua condizione e frequentatori della piazza. Tra questi, il tedesco Peter, uno dei primi che riesce a strapparle un sorriso e con cui intraprende una tenera amicizia; un’irriverente zingara che cerca di cacciarla per difendere “la sua zona”; Cesare, un coatto dal fare misterioso ma affidabile, che tenta di infervorare l’animo della donna, aizzandola alla protesta. Le cose si complicano però, quando una giornalista le chiede di raccontarle la sua storia.

Malarazza
Il film racconta la storia di una giovane madre (interpretata da Stella Egitto, talento emergente) e suo figlio Antonino (Antonino Frasca Spada) che, assieme al fratello della donna (Paolo Briguglia nei panni del transessuale Franco), sono vittime di un sistema di potere malavitoso rappresentato dal boss in declino Tommasino Malarazza (David Coco) e Pietro (Cosimo Coltraro), detto U Porcu. Per queste tragiche esistenze non sembra esserci speranza per un riscatto sociale. Ambientato a Catania, nei disagiati sobborghi (Librino) e nei quartieri degradati del centro (San Berillo), Malarazza è un film che ci porta dritti nel mondo della periferia tout court, non tanto (o non solo) in quella siciliana. Rosaria e suo figlio, infatti, divengono metafore di tutti quelle vite che abitano i quartieri periferici più degradati e mortificati, completamente dimenticati dal nostro Paese. La periferia come simbolo di sogni di gioventù traditi e trappole dalle quali, troppo spesso, diventa impossibile liberarsi. E Librino, il quartiere a sud ovest di Catania o San Berillo, quartiere della città vecchia, non fanno eccezione.

Paddington 2
Ufficialmente trasferitosi nella mansarda di casa Brown a Windsor Gardens, Paddington (anche questa volta la voce italiana è quella di Francesco Mandelli) è diventato davvero popolare nel quartiere. E la notorietà dell’orso è destinata a crescere nel secondo capitolo delle sue avventure, Paddington 2.
In cerca del regalo perfetto per il centenario di zia Lucy, l’orsa che lo ha amorevolmente allevato nel “profondo e misterioso Perù”, l’orsetto ghiotto di marmellata si imbatte in un incantevole libro pop up, un esemplare unico scovato tra le meraviglie del negozietto di antiquariato del signor Gruber (Jim Broadbent). A corto di denaro, Paddington si rimbocca le maniche del cappottino blu, tira su la visiera floscia del cappello rosso e si cimenta in una serie di strambi lavoretti per racimolare la cifra necessaria. Ma quando il preziosissimo oggetto viene trafugato, tocca a Paddington e ai temerari componenti della famiglia Brown, capitanati da papà Henry (Hugh Bonneville) e mamma Mary (Sally Hawkins), acciuffare il ladro. I sospetti ricadono sull’attore narcisista Phoenix Buchanan (Hugh Grant).

The Place
Ispirato alla serie tv americana “The Booth at the End”, The Place, il nuovo film di Paolo Genovese, volge lo sguardo su un misterioso protagonista, ospite abituale a abitudinario di un locale dove se ne sta seduto, giorno e notte, al tavolo in fondo. Chi è quell’uomo? Non è importante. Al suo tavolo riceve dei visitatori. Ognuno di loro ha un desiderio, un desiderio profondo, un desiderio difficile da realizzare, se non impossibile. L’uomo misterioso è pronto a esaudire le loro richieste in cambio di alcuni “compiti” da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri? Chi di loro accetterà la sfida lanciata dall’enigmatico individuo, per il quale tutto sembra possibile?
A sedersi di volta in volta davanti al personaggio interpretato da Valerio Mastandrea, troviamo quelli interpretati da Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Silvio Muccino, Silvia D’Amico, Vinicio Marchioni, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli e Giulia Lazzarini.

The Square
Protagonista del film è Christian, curatore di un importante museo di arte contemporanea di Stoccolma, nonché padre amorevole di due bambine. Nel museo c’è grande fermento per il debutto di un’installazione chiamata “The Square”, che invita all’altruismo e alla condivisione, ma quando gli viene rubato il cellulare per strada, Christian reagisce in modo scomposto, innescando una serie di eventi che precipitano la sua vita rispettabile nel caos più completo.

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Valentino Zona

Valentino Zona

Nato a Napoli nel 1990, Valentino Zona è un appassionato di cinema, letteratura e fumetti. Ama il patrimonio culturale partenopeo, di cui auspica la corretta valorizzazione. Studia Giurisprudenza alla Federico II di Napoli.

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