Novità al Cinema: Pennywise e rapinatori freak

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Benvenuti a Novità al Cinema, la nostra rubrica settimanale dedicata ai film in uscita nelle sale. Di seguito sinossi e trailer di tutti i nuovi titoli.

Novità al cinema dal 19 ottobre:

Brutti e cattivi
Quattro outsider senza arte né parte, mutilati nell’aspetto e nella dignità da una società che li vede Brutti e Cattivi, si improvvisano rapinatori per il colpo che cambierà la loro vita. Il Papero (Claudio Santamaria) non ha le gambe, sua moglie Ballerina (Sara Serraiocco) è senza braccia, Il Merda (Marco D’Amore) è un rasta tossico e Plissé (Simoncino Martucci) un irascibile nano rapper. Gli evidenti ostacoli fisici non sono che un alibi per la sgangherata banda criminale, unita e compatta per realizzare l’improbabile sogno comune. Dopo il colpo però le cose si complicano: ciascuno dei componenti pretende di tenere per sé il malloppo, e tutti sembrano avere un piano per riuscirci. La caccia al tesoro si trasforma in una girandola di inseguimenti, cruente vendette, esecuzioni sanguinose e tradimenti incrociati.

Ibi
Nata nel Benin nel 1960, Ibi prende una difficile decisione nel 2000: abbandonare i tre figli in Africa per garantire loro un futuro migliore. Schiacciata dalle difficoltà economiche, non ha altra scelta che affidare i bambini a sua madre e impegnarsi a trasportare della droga dalla Nigeria all’Italia. Viene arrestata a Napoli, dove sconta una pena di tre anni e dopo la quale si stabilisce nel quartiere più africano d’Europa, Castel Volturno. Per oltre quindici anni, Ibi lotta per il diritto di vivere in Italia, racconta la sua travagliata storia attraverso i filmati e le fotografie che servono a restituirle dignità oltre che speranza, e sono oggi raccolti nel documentario di Andre Segre. Un coinvolgente e toccante video collage che ricorda una donna spezzata, scomparsa prima di riuscire a tornare dalla sua famiglia d’origine.

It (la nostra recensione)
Adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King, IT si incentra sulla prima parte del racconto, ambientata negli anni 80. Il palloncino rosso che galleggia a mezz’aria è il biglietto da visita di una misteriosa entità demoniaca che tormenta i ragazzini di Derry, attirandoli in una trappola mortale senza vie di scampo. Nell’immaginaria cittadina del Maine dove la gente scompare senza motivo, l’ennesima vittima è un bambino di sette anni di nome George, risucchiato in un tombino durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane Bill Denbrough (Jaeden Lieberher), fratello maggiore dell’ultima vittima, attanagliato dai sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio. Al suo fianco, bersagli naturali dei prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il grassoccio Ben (Jeremy Ray Taylor), l’impulsivo Richie (Finn Wolfhard), il pragamatico Stan (Wyatt Oleff), l’appassionato di storia Mike (Chosen Jacobs), l’ipocondriaco Eddie (Jack Dylan Grazer) e l’unica ragazza della banda Beverly (Sophia Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown sadico e maligno chiamato Pennywise (Bill Skarsgård), ciascuno dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di averlo già incontrato prima.

La battaglia dei sessi
Il film racconta il leggendario incontro sportivo tra la campionessa di tennis Billie Jean King e lo sfidante Bobby Riggs, passato alla storia come La battaglia dei sessi.
1973, l’attempato Riggs (Steve Carell) sfila ancora sul campo come una star in passerella, con le ricche doti di intrattenitore affascina i media e il pubblico presente, e lancia dichiarazioni che non può rimangiare: “Non dico che le donne non dovrebbero stare in campo, altrimenti chi raccatterebbe le palle!”. La sfida è aperta. La giovane Billie Jean King (Emma Stone), paladina della lotta contro il sessismo, ascolta e memorizza le provocazioni dell’arrogante avversario, perché medita di rispedirle al mittente con un dritto e un rovescio direttamente sul campo di Houston. Il risultato del match è storia, ma i preparatitivi e la preparazione dei campioni rasentano il mito. Prima di scatenarsi sul campo da tennis, la battaglia dei sessi tra il vecchio atleta esibizionista e l’impassibile ragazza occhialuta infuria in conferenza stampa e sulle copertine dei rotocalchi.

Monster Family
Dal best seller del tedesco David Safier (La mia famiglia e altri orrori) Monster Family racconta la storia di Emma Wishbone (la voce italiana è di Carmen Consoli), proprietaria di una piccola e impolverata libreria per ragazzi, del marito Frank e dei loro indisciplinati figli. L’illusione di una famiglia felice si scontra con l’ingobrante presenza di quattro “mostri” infestanti: stress da lavoro, crisi di mezza età, pubertà e bullismo. Papà Frank è sfiancato dal lavoro, tiranneggiato da un datore prepotente e apparentemente disinteressato ai problemi dei figli. Fay sta attraversando gli imbarazzanti anni dell’adolescenza, tra risultati scolastici insoddisfacenti e irrazionali cotte per ragazzini sboccati. Max è un dodicenne imberbe, canzonato dai compagni per le scarse doti atletiche e la bassa statura. Mamma Emma, infine, vorrebbe ricreare il nucleo compatto dei primi tempi ma finisce per sbraitare, rimbrottare e promettere punizioni a tutti, marito compreso. Durante una festa mascherata, gli alterchi dei Wishbone prendono una piega inaspettata: genitori e figli restano vittime di un sortilegio lanciato dalla strega Baba Yaga, inviata dal Conte Dracula (Max Gazzè) in persona, e assumono per magia le sembianze dei loro costumi. Mummia, licantropo, vampira e mostro di Frankestein saranno costretti a unire le forze e ritrovare l’armonia familiare per invertire l’incantesimo.

Nemesi
Revenge thriller diretto da Walter Hill, Nemesi è la storia di un sicario di nome Frank Kitchen, assoldato per uccidere il fratello di una brillante chirurga estetica. Il medico si vendica praticando sull’uomo un intervento di riassegnazione di genere non richiesto.
Michelle Rodriguez interpreta lo sconvolto Frank, chiamato a confrontarsi con la nuova condizione di donna, e con gli effetti della crudele tortura psicologica che ne ridefinisce l’identità di genere. Tuttavia lo spietato assassino, divenuto vittima della folle carnefice impersonata da Sigourney Weaver, si sente più forte di prima e ha già un piano per assestare la sua decisiva contro-vendetta.
Il film comincia con la Weaver rinchiusa in una stanza degli interrogatori e avvolta in una camicia di forza, intenta a raccontare a uno psichiatra gli avvenimenti che l’hanno condotta lì.

Ritorno in Borgogna
Ritorno in Borgogna vede protagonisti tre fratelli proprietari di un grande vigneto nella regione francese. Informato della malattia terminale del padre, Jean (Pio Marmaï) torna a casa dopo dieci anni di assenza per aiutare la sorella Juliette (Ana Girardot) e il fratello Jérémie (François Civil) nella gestione della tenuta di famiglia. Ricostruire il legame non è facile e i rapporti ormai incrinati minacciano di interferire nella raccolta. La morte del padre poco prima della vendemmia infatti, investe i tre figli di responsabilità più grandi di loro. Con l’avvicendarsi delle stagioni e la collaborazione costante, i tre aspiranti viticoltori riscoprono e reinventano i loro legami familiari, grazie alla passione per il vino che li unisce fin da bambini.

Una donna fantastica
Una donna fantastica vede protagonista la giovane Marina (Daniela Vega), cameriera e aspirante cantante che ha una relazione con Orlando (Francisco Reyes), più grande di lei di 20 anni. Dopo i festeggiamenti per il compleanno della ragazza, Orlando è colto da un malore e portato d’urgenza in ospedale. Al pronto soccorso l’uomo muore davanti allo sguardo impotente della compagna, che poco dopo si ritrova bersaglio delle indagini e dei subdoli sospetti dei familiari di Orlando. Ad alimentare il clima di diffidenza e pregiudizio nei confronti di Marina è la sua identità sessuale: la transessualità della donna è considerata infatti una perversione da parte della famiglia del defunto, la quale preferisce incanalare il dolore per la perdita in un’ostinata, innecessaria ostilità. Marina lotterà per il diritto di essere se stessa, una donna fantastica frutto di una lunga e dolorosa ricerca durata tutta la vita.

Veleni
1951. Un piccolo paesino dell’Italia meridionale popolato da sole donne. Antonio, professore di lettere presso un collegio di Gesuiti, torna nel suo paese per assistere al funerale di suo padre, il dottor Bonadies, medico condotto e psichiatra del villaggio, morto il giorno prima in circostanze misteriose. Il professore è deciso a conoscere le ombre che incombono sul passato di suo padre e sfida l’atmosfera surreale di cui la madre e la zia si circondano nella loro vita. Un film che vive di atmosfere noir e sensuali.

Vita da giungla: alla riscossa! – Il film
Vita da Giungla: Alla riscossa! – Il Film riunisce gli amati protagonisti della serie televisiva importata dalla Francia nel loro primissimo lungometraggio animato.
Il pinguino Maurice non solo si è adattato al clima tropicale della Giungla, ma ne è diventato anche il più abile e tenace paladino. Il Grande Guerriero Tigre, cosparso di vernice arancione per assomigliare agli amorevoli felini che l’hanno adottato, si pone alla testa di una piccola squadra di valorosi, una sorta di pattuglia della natura che interviene a combattere ingiustizie e sbrogliare grattacapi. Nel mimetico quartier generale, Maurice si confronta con il tarsio brontolone Gilbert, un primate cinico e svogliato in cerca di tranquillità, il gorilla Miguel, il cui pugno poderoso compensa lo scarso ingegno, la pipistrellina Batricia, affetta da un’inguaribile forma di amore non corrisposto (per il cinico Gilbert), e il pesciolino Junior, figlioletto adottivo di Maurice nonché tigrotto onorario.
Con il sostegno e l’incoraggiamento dei rospi Al e Bob, e del facocero canterino Fred, i coraggiosi amici si tufferanno in una nuova emozionante avventura nel folto della giungla selvaggia.

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Valentino Zona

Valentino Zona

Nato a Napoli nel 1990, Valentino Zona è un appassionato di cinema, letteratura e fumetti. Ama il patrimonio culturale partenopeo, di cui auspica la corretta valorizzazione. Studia Giurisprudenza alla Federico II di Napoli.

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