“Essere Spiderman è il mio sogno da quando avevo cinque anni.” – L’attore Tom Holland e il regista Jon Watts presentano il nuovo film Spiderman Homecoming

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A Roma, in una calda giornata di giugno, uno dei supereroi più famosi dei fumetti e del grande schermo si è aggirato per i tetti della città capitolina per presentare il suo prossimo film in uscita: Spiderman Homecoming. Il suo interprete, il giovanissimo Tom Holland, e il regista del film Jon Watts (Clown, Car Cop) ci parlano del terzo ritorno dell’Uomo Ragno al cinema, tra voglia di raccontare la normalità, sogni e action figures.

Non mancano momenti divertenti durante l’incontro, come il racconto dell’attore Tom Holland su come ha scoperto di essere stato preso nel ruolo di Spiderman: Avevo fatto il provino e mi avrebbero fatto sapere. Sono passate settimane e non avevo ancora ricevuto nessuna risposta. Un giorno mentre ero su Instagram vedo una foto con scritto “Scopri chi sarà il nuovo Spiderman”. Ho cliccato sul sito ed ero proprio io! Non ci potevo credere! Per un momento mio fratello mi ha fatto pensare ad un hackeraggio e che in verità era tutto falso e si erano sbagliati. Invece poi ho ricevuto la chiamata ufficiale della Marvel.

…o su come al suo provino ha scambiato Robert Downey Jr con la sua comparsa: Sono andato a fare il provino e soltanto lì mi hanno avvertito che avrei recitato con Robert Downey Jr. Ovviamente ero entusiasta e spaventato! Entro in sala, lo vedo, vado a presentarmi e a scambiare quattro chiacchiere. Quando ormai mi sento totalmente a mio agio vedo una porta aprirsi: era il vero Robert Downey Jr! Avevo parlato per tutto il tempo con la sua comparsa. In ogni caso però è stato un bene, ho potuto sfogare tutto il mio essere imbranato prima di presentarmi al vero Robert.

Tom, sei il terzo Spiderman che approda sullo schermo. Cosa hai fatto per provare ad allontanarti dai tuoi predecessori?

Per me la sfida è stata quella di riuscire a realizzare un personaggio unico, diverso da ciò che il pubblico aveva già visto. Ho seguito Jon e anche lui aveva questa linea in mente. Siamo tornati alla normalità, a cosa farebbe un quindicenne che scoprisse di avere dei superpoteri.

Jon, nel film si delinea una sorta di lotta tra il capitalismo di cui è segno Tony Stark e il proletariato rappresentato dal lavoratore Michael Keaton. Questo era un sottotesto che volevi seguire?

A dire la verità tutto si riconduce alla mia idea di tornare alla normalità. Se Spiderman è un quindicenne che scopre di avere i superpoteri, volevo trovare anche una persona qualunque con altrettanto potere. Così si forma un vero personaggio cattivo. Questa è la linea che ho seguito tra l’altro per costruire tutta la storia. Tornare alla normalità per vedere come le persone vere si rapportano con i supereroi.

Quanto ha influenzato il fatto che Michael Keaton era reduce dal film Birdman per la scelta del ruolo dell’Avvoltoio?

Non direi che Birdman ha costituito la scelta fondamentale per il quale abbiamo chiamato Michael Keaton. Piuttosto nasce dal fatto che Keaton è un grandissimo interprete che sa davvero fare il suo mestiere. In più mentre dirigevo più che a Birdman pensavo “Mio Dio, sono davanti a Beetlejuice!”.

Tom, come è stato lavorare al fianco di due attori del calibro di Michael Keaton e Robert Downy Jr?

Sono un fan della Marvel da tutta la vita, quindi lavorare con Iron Man è stato per me come un sogno. Avere Robert nel film e il suo livello di umorismo è grandioso. Michael Keaton invece è terrificante, uno degli uomini migliori che abbia mai visto sul set. È ovviamente un uomo gentilissimo, ma quando deve recitare si trasforma. 

In teatro hai preso parte al musical di Billy Elliot, quanto ha aiutato la formazione da ballerino per le acrobazie in Spiderman Homecoming?

Prepararmi per Billy Elliot è stato molto più difficile perché mi sono allenato per due anni ed ho iniziato a soli dieci, quindi non si è così preparati fisicamente. Per Spiderman Homecoming mi ha aiutato tantissimo, ma una certa fisicità fa comunque sempre tantissimo in questo lavoro.

Come è stato provare la tuta di Spiderman per la prima volta?

La prima volta sono rimasto molto deluso! Sono andato ad Atalanta per girare le scene con gli Avengers, dovevo cominciare subito quindi mi hanno lasciato la tuta della controfigura che era molto più grossa di me. Invece quando abbiamo iniziato a girare Spiderman Homecoming la tuta era perfetta, si è realizzato il mio sogno di bambino. Voglio essere Spiderman da quando ho cinque anni, per questo cerco di dare il massimo, è il mio sogno essere nell’universo Marvel.

Jon, abbiamo visto New York in tutte le sue forme, anche per quanto riguarda la Marvel. Come hai cercato di renderla originale?

Solitamente di New York conosciamo sempre bene Manhattan, Brooklyn. Noi questa volta ci spostiamo nel Queens. Mi sembra già abbastanza epica una battaglia nel Queens!

Tom, ormai sei il nuovo Spiderman e il tuo volto si vedrà quasi da per tutto, cosa si prova a diventare una action figures?

Devo dire che è strano. Tra l’altro la prima volta mi avevano mandato un action figures che era totalmente diversa da me. Ero anche quasi offeso. Poi però è stata sistemata ed ora… Sì, è strano!

 

 

 

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