Civiltà perduta, Charlie Hunnam alla ricerca della dorata città di Z

civiltà perduta
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The Lost City of Z Genere: Drammatico, azione, avventura, biografico Regia: James Gray Cast: Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland Durata: 140 min Anno: 2016

civiltà perdutaUn sogno, una meta, una ricerca. Un punto fisso, centrale nella vita di un uomo che ha speso tempo, denaro, affetti per esplorare una natura apparentemente incontaminata e giungere così alla sua agognata terra promessa. Quando l’aspirazione si incontra saldamente con l’ossessione ed insieme formano un traguardo da raggiungere fin anche a compimento della morte, il racconto romanzato dallo scrittore David Grann torna alla mente mitico come la storia del suo protagonista Percy Fawcett, esploratore inglese realmente esistito assillato dall’idea di raggiungere un’antica città dorata nel cuore più selvatico e inesplorato dell’Amazzonia. Un’ambizione che inseguirà per l’intera sua vita, coprendo gli anni dalla sua giovinezza fino alla più matura età.

È il 1906 quando la Royal Geographical Society convoca il britannico Percy Fawcett (Charlie Hunnam) per mappare i territori ancora inesplorati del Brasile, del Perù e della Bolivia. Mosso dal voler finalmente togliere il fango del disonore che per troppo tempo ha macchiato la propria famiglia a causa della brutta reputazione del vecchio padre, Percy assieme al fido assistente Henry Costin (Robert Pattinson) si avventura per territori ostili e vegetazioni incolte, venendo a conoscenza delle possibilità di un passato ancora tutto da esplorare. Ed è così che nell’animo di Fawcett si alimenta il fuoco della scoperta, un lungo viaggio che lo accompagnerà per tutta la sua vita verso una destinazione nascosta da lui rinominata “Città di Z”.

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Civiltà perduta è l’ultimo film del regista e sceneggiatore statunitense James Gray (I padroni della notte, Two Lovers, C’era una volta a New York), lavoro della nota casa produttrice Plan B Entertainment che inizia il suo viaggio di fruizione dal New York Film Festival nel 2016, per passare poi al Festival di Berlino 2017 ed approdando finalmente nelle nostre sale. Protagonista un Charlie Hunnam sempre impeccabile nell’aspetto e nella fisicità pur combattendo ed affrontando gli impervi pericoli della giungla, il film pone le sue fondamenta sul desiderio irrefrenabile per il personaggio principale di raggiungere per primo – attraversando ogni tipo di imprevisto, conoscendo ogni tipo di tribù primitiva – alla perduta città di Z, luogo a metà tra mitologica fantasia e terra reale.

Ricoperta di oro e avvolta da un anelito di misterioso misticismo, la città di Z del film di James Gray non è solo ambizione nel tagliare un sofferto traguardo, non solo la speranza di trovare oro o fama o gloria. Civiltà perduta è l’intera allegoria della vita del protagonista Percy Fawcett che, oppresso dal fardello di un onore da riconquistare, si ostina a proseguire furiosamente per afferrare il suo obiettivo, attendendo di poter tirare quel sospiro di sollievo che per tutta la sua esistenza era sommessamente rimasto in gola.

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Ma se la motivazione di Charlie Hunnam e del suo esploratore Fawcett è tanto ostinata da protrarsi per lunghi anni, quella dello spettatore rimane ben presto affossata in un soporifero punto morto, dalla quale sembra non potersi più spostare per il resto della pellicola e della sua “modesta” durata. Mentre i personaggi navigano per fiumi, incontrano selvaggi, perdono provviste e fronteggiano fatali ostacoli, il pubblico rimane come estraneo al tutto non entrando a far parte del gruppo della storia, rimanendo così solo un semplice osservatore e non facente parte della coraggiosa spedizione. L’emozione e la partecipazione rimangono perciò piatte come la sceneggiatura di Gray e la fotografia di Darius Khondji, e nulla possono le interpretazioni di Charlie Hunnam, Robert Pattinson e Sienna Miller per esaltare in alcun modo la visione.

Una ricerca alla quale ben presto si smette di interessarsi, una brama che rimane circoscritta al solo protagonista.

★★1/2

 

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