Animali Notturni, estasi visiva per gli occhi

animali notturni
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Nocturnal Animals Genere: Drammatico, thriller Regia: Tom Ford Cast: Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Micheal Shannon, Aaron Taylor – Johnson, Armie Hammer, Isla Fisher, Durata: 116 min Anno: 2016

animali notturniUn dono inaspettato. Il regalo di un uomo del passato che influisce distruttivamente sul proprio desolato presente. I turbamenti intricati di animi irrequieti che si stringono, avvolgono, stritolano tra loro spremendosi  fino all’ultima, insofferente goccia di un’esistenza da vittime e predatori. Un dono, come quello dello stilista e regista Tom Ford, che crea disagio emozionale ed esaltazione visiva, l’incantesimo potente e intrigante di un film oscuramente perfetto, capace di caricare di sofferenza ed ebbrezza l’inerme spettatore.

Infelice tra le luccicanti futilità della sua elegante, artistica e vuota vita, Susan (Amy Adams) si lascia sopraffare dalla lettura di un manoscritto recapitatole dal suo ex marito, lo scrittore Edward Sheffield (Jake Gyllenhaal). Storia di un uomo catapultato in una dolorosa tragedia, la donna si immerge tra le parole che dalla carta bianca prendono vita per diventare movimentate immagini, mentre con la mente rivive i giorni passati con l’uomo, il quale le ha dedicato il libro.

Inebriante. Coinvolgente e impressionante. Colmo di un piacere ed un gusto estetico elegante, che si propaga silenziosamente tra i sospiri e l’irrequietudine degli enigmatici protagonisti. Alla sua seconda regia presentata alla 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Tom Ford si riconferma dopo l’ottima opera prima A Single Man un formalista raffinato, il quale all’evidente diletto per il bello sa accompagnare con destrezza una tecnica elevata e dalla composizione accuratamente ricercata.

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Film che assembla i suoi frammentati momenti nello spazio, Animali Notturni  dialoga all’interno del nucleo del racconto in un continuo vortice di sensazioni opprimenti e serrate, le quali si ramificano in diversi piani della comunicazione narrante come un dibattito tra reale e fantasia, ricordo e immediatezza, che si materializza al pubblico tramite un montaggio volto ad amplificare la conversazione instaurata tra i differenti livelli. Sospinto dalla corrente intertestuale dell’opera, lo spettatore accende più aspetti cognitivi interessati tutti alla complessità della storia, la quale si fa con lo scorrere del tempo trina e destinata a rimanere insofferentemente, meravigliosamente chiusa su sé stessa.

Facendo sapientemente uso delle possibilità avvalorate all’arte figurativa del cinema, la vita, il libro e le memorie in Animali Notturni  creano un impatto visivo estremamente conturbante, merito della presenza nell’opera di neri cinematografici, sovraimpressioni, strade buie, correlazioni tra inquadrature, respiri e silenzi, attribuendo così al film un’anima profondamente lynchianiana, accentuata dal manifestarsi con chiarezza inquietante della dualità del doppelgänger. Seguendo il rosso filo conduttore del lungometraggio, tale colore è l’unico elemento comune che si ripropone con lussuosa ossessione nelle diverse fasce di lettura del film, colorando di sangue pareti, letti e labbra.

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Con attori divini ad impersonare i dolenti personaggi del film, Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon e Aaron Taylor – Johnson, attraverso un processo di incredibile sublimazione, si offrono completamente nelle loro intense ed eccelse prove recitative, tanto da permettere quasi a chi guarda di captare con angoscia i loro tristi e contorti pensieri, donando delle interpretazioni magnifiche e spiazzanti, dando ulteriore prova dell’abilità da regista di Tom Ford, virtuoso nel guidare i suoi artisti.  

Vincitore del Leone d’argento – Gran premio della giuria a Venezia, Animali Notturni presta con grazia violenta e sontuosa la sua chiave di misteriosa fascinazione per l’apertura di esegesi drammatiche e lancinanti, lasciando impressi nella mente scene ed immagini. Una vera estasi per gli occhi.

★★★★★

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