Io e Annie, l’irrazionalità dell’amore secondo Woody Allen

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Annie Hall Regia: Woody Allen Genere: Commedia Cast: Woody Allen, Diane Keaton, Tony Roberts, Carol Kane, Paul Simon, Shelley Duvall, Christopher Walken, Janet Margolin, Colleen Dewhurst, Donald Symington, Helen Ludlam, Mordecai Lawner, Joan Neuman, Jonathan Munk, Ruth Volner, Martin Rosenblatt, Hy Anzell, Rashel Novikoff, Christine Jones, Mary Boylan, Wendy Girard, Jeff Goldblum, Sigourney Weaver Durata: 93 min. Anno: 1977

Nel 1977 Woody Allen inaugura una nuova fase della sua carriera registica, dirigendo una brillante commedia sopra le righe: Io e Annie. Le precedenti opere del regista presentavano una comicità da slapstick comedy, basata cioè su gag visive con situazioni surreali o demenziali. Si pensi, a tal proposito, alla sequenza conclusiva di Tutto quello che avreste voluto sapere… e alle “imprese militari” di Boris in Amore e guerra. Forte di una comicità più sofisticata e mescolata al dramma, Io e Annie segna un significativo passo avanti nel processo di maturazione artistica del regista.

“Essenzialmente è così che io guardo alla vita: piena di solitudine, di miseria, di sofferenza, di infelicità e disgraziatamente dura troppo poco”. Sguardo in macchina, il comico Alvy Singer (Woody Allen) si rivolge in questi termini allo spettatore nella sequenza di apertura, e dopo brevi divagazioni gli rivela tutt’a un tratto ciò che lo affligge: si è lasciato con Annie Hall (Diane Keaton) e non riesce a farsene una ragione. Comincia quindi a raccontare la storia del loro rapporto, cercando di capire quali fattori possano averne favorito la rottura. A livello narrativo si osserva un’accentuata divergenza tra tempo della storia e tempo del racconto, in ragione dell’originale susseguirsi di flashback inerenti al passato del protagonista: scorci di infanzia e di vita coniugale si alternano all’evolversi della relazione con Annie, frammentando così la cronologia del film. Quanto alla regia, la pellicola si contraddistingue per l’utilizzo di varie tecniche cinematografiche, quali split-screen, animazione, sottotitoli che rivelano i veri pensieri dei personaggi (sequenza sul balcone), effetto fantasma.

Io e Annie è un concentrato di molte tra le più memorabili battute brillanti di Woody Allen, basate stavolta sugli argomenti più disparati: dalla psicanalisi alla filosofia, passando per la politica e l’amore. Alcune di esse esprimono il pessimismo del regista, pur presentando talvolta una certa vena umoristica. È emblematico, a tal riguardo, il dualismo orribile-miserrimo prospettato da Alvy Singer all’interno di una libreria. Qualche volta il protagonista abbatte la quarta parete rivolgendosi direttamente allo spettatore, come nell’esilarante scena in cui compare ex abrupto il sociologo americano Marshall McLuhan, che mette al suo posto un intellettuale saccente.

Si tratta di un’opera quasi autobiografica, incentrata sulle vicissitudini di una coppia molto simile a quella formata (anche) fuori dal set, a suo tempo, da Woody Allen e Diane Keaton. Il titolo originale richiama infatti non solo il vero cognome dell’attrice ma anche il nomignolo con cui la chiamava Allen, cioè Annie. Nel film Diane Keaton fornisce una prova attoriale eccelsa, riuscendo ad essere convincente sia come ragazza impacciata che come donna risoluta. Da segnalare la sua gradevole performance canora nella seconda metà del film. L’interpretazione, infatti, le valse l’Oscar come migliore attrice (il film vinse altre 3 statuette: miglior film, miglior regista, e miglior sceneggiatura originale).

La Keaton ha recitato in sette film del regista, continuando a collaborare con lui anche dopo la rottura della loro relazione sentimentale. Ma Woody Allen e Diane Keaton, in un certo senso, si amano ancora. Lo ha rivelato l’attrice in un’intervista rilasciata al Telegraph nel maggio 2013, aggiungendo che parla spesso al telefono con il suo mentore, per il quale peraltro continua a nutrire una viscerale ammirazione. Non è da escludere a priori, a parere di chi scrive, una futura collaborazione tra le due star.

Si segnala nel cast la presenza di alcuni attori all’epoca poco conosciuti, ma destinati a conquistare negli anni a venire una grande notorietà: Sigourney Weaver, Jeff Goldblum, Christopher Walken e Shelley Duvall.

Io e Annie è il primo capolavoro di Allen, nonché una delle migliori commedie statunitensi degli ultimi quarant’anni.

★★★★½

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Valentino Zona

Valentino Zona

Nato a Napoli nel 1990, Valentino Zona è un appassionato di cinema, letteratura e fumetti. Ama il patrimonio culturale partenopeo, di cui auspica la corretta valorizzazione. Studia Giurisprudenza alla Federico II di Napoli.

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