La ragazza del treno, thriller voyeuristico con Emily Blunt

la ragazza del treno
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Genere: Thriller, giallo Regia: Tate Taylor  Cast: Emily Blunt, Rebecca Ferguson, Haley Bennett, Justin Theroux, Luke Evans Durata: 112 min Anno: 2016

la ragazza del treno Dimensione voyeuristica per il nuovo thriller tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Paula Hawkins La ragazza del treno, l’insostenibile esistenza della protagonista Rachel che, immersa negli sfortunati passaggi di un tragico evento, rivaluta i dimenticati fatti del suo infelice passato.

Rachel Watson (Emily Blunt) è una donna alcolizzata ossessionata dall’ex marito Tom (Justin Theroux) e dalla nuova famiglia che l’uomo ha messo su insieme all’attuale moglie Anna (Rebecca Ferguson) e alla loro figlia piccola Ivy. Trascorrendo le giornate sul treno che scorre di fronte alla loro abitazione, luogo che un tempo era da lei occupato, Rachel si crogiola davanti ai brevi quadri che si consumano alle finestre della sua vecchia casa, mentre idealizza la perfetta storia d’amore tra Megan (Haley Bennett) e Scott (Luke Evans), i quali vivono a pochi metri dalla residenza dei due coniugi. Passano così in una lunga e monotona successione molti mesi prima del giorno in cui Rachel si accorge di un altro uomo nella vita di Megan, la quale scomparirà dopo poco tempo, costringendo l’instabile donna a far chiarezza sulla misteriosa questione.

la ragazza del treno

Intrighi nascosti, annebbiamento della realtà: La ragazza del treno è il thriller in salsa melodrammatica del regista di Un gelido inverno e The Help Tate Taylor, alle prese con i gravosi problemi di alcolismo della protagonista Emily Blunt e le intrecciate macchinazioni di pericolose relazioni. Stabilito un regime di suspance hitchcockiano, il quale si presta in primo luogo al gioco della soddisfazione del guardare senza essere a propria volta visti, Tate Taylor lascia che ogni personaggio fondamentale della trama svolga il suo personale compito di pedina nel gomitolo di amnesie e violenze di carattere fisico e psicologico del film, costruendo una diatriba tra presente e trascorso volto ad immettersi in fondo al tunnel della verità. Funzionale a tale scopo, in un collage di flashback passati ed offuscamenti della memoria, è il montaggio di Michael McCusker, il quale aiuta la narrazione de La ragazza del treno limitando però il suo potenziale, facendo passare con troppa frenesia sul grande schermo un insieme sfocato e inconsistente di ricordi.

Ottenebrata dall’ombrosa fotografia di Charlotte Bruus Christensen, interessante nel suo lasciare il passo di volta in volta ai raggi freddi di un velato sole e agli angoli scuri di un’oppressiva notte, la pellicola viene appesantita da una lentezza che se asciugata avrebbe svolto al meglio la messa in mostra del dramma, sfruttando con maggiore appiglio l’intrigante trama e i risvolti inaspettati dell’epilogo finale. Cast al femminile di grande richiamo che conta tra le semplici comparse i nomi di Allison Janney, Laura Prepon e Lisa Kundrok, su tutte è soprattutto Emily Blunt a primeggiare nel ruolo del personaggio principale, forse leggermente caricato, ma decisamente al di sopra della mal riuscita e fastidiosa interpretazione della giovane attrice Haley Bennett.

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Cavalcando l’onda del successo mondiale che ha ricevuto il romanzo sul quale si basa, La ragazza del treno ricerca una direzione registica diversa rispetto al panorama generale, non osando però abbastanza e risultando perciò a tratti farraginoso, riuscendo ciononostante a classificarsi come buon thriller femminile, merito però riconosciuto al soggetto della Hawkins. Un treno che avrebbe dovuto correre più velocemente, senza avere paura di mancare la sua fermata.

★★★

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