Le uscite al cinema della settimana – 3 novembre

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Ecco le uscite al cinema della settimana.

7 minuti
I proprietari di un’azienda tessile italiana cedono la maggioranza dell’azienda ad una multinazionale.
Sembra che non siano previsti grossi stravolgimenti alle condizioni lavorative delle impiegate, ma una piccola clausola nell’accordo costringerà il Consiglio di fabbrica ad un dibattito che poco a poco porterà ciascuna delle 11 delegate a mettere in discussione la propria vita.

In bici senza sella
Il tanto anelato posto fisso! Una vera rarità ai giorni nostri. In cammino verso questo sogno irraggiungibile, i protagonisti affrontano l’implacabile quotidianità della lotta per il proprio futuro, inventando nuove ed estreme forme di sopravvivenza. Tra duelli senza esclusione di colpi e autentici miracoli, l’acrobatica, trasformista, sfrontata ricerca della stabilità economica. L’irriverente autoritratto di una generazione disposta a tutto per tagliare finalmente il traguardo…e poi? I nostri protagonisti saranno finalmente contenti? O saranno costretti a pedalare ancora?
Un film che affronta la condizione dei giovani di oggi, raccontata in prima persona da sette registi esordienti, quindi con licenza di riderci sopra.

Kubo e la spada magica
Sulle rocciose coste di un immaginario Giappone antico, un giovane di nome Kubo vive su un’alta scogliera a picco sul mare. Arruffato ragazzo di strada, intelligente e dall’animo gentile, Kubo (doppiato da Art Parkinson de Il Trono di Spade) si guadagna da vivere umilmente, giorno dopo giorno, affascinando gli abitanti di un piccolo villaggio di pescatori con il suo magico dono di dar vita a storie pazzesche facendole saltar fuori dagli origami animati. Tra coloro che sono coinvolti ed affascinati dalle sue storie, ci sono Hosato (George Takei), Hashi (Cary-Hiroyuki Tagawa) e Kameyo (la candidata al Premio Oscar Brenda Vaccaro). Quando giunge la notte, Kubo si prende cura dell’ormai evanescente ma sempre regale mamma, mentre lei scivola in momenti di trance che sembrano governati dal sorgere e tramontare della luna.
Questa sua esistenza, relativamente tranquilla, è fatta a pezzi quando Kubo accidentalmente evoca uno spirito dal proprio passato che, dal cielo, si abbatte sulla terra per compiere un’antica vendetta. Costretto a darsi alla fuga, Kubo unisce le forze con la feroce e razionale Scimmia (il Premio Oscar Charlize Theron) ed il donchisciottesco insetto samurai Scarabeo (il Premio Oscar Matthew McConaughey), gettandosi in un’eccitante impresa per risolvere il mistero della morte di suo padre, il più grande guerriero samurai che il mondo abbia mai conosciuto. Kubo dovrà trovare gli ambiti oggetti abbandonati da suo padre: L’Armatura Impenetrabile, La Spada Indistruttibile e l’Elmo Invulnerabile.

La pelle d’orso
Anni Cinquanta. In un villaggio nel cuore delle Dolomiti vivono Domenico, un ragazzino sveglio ma introverso, e il padre Pietro, un uomo consumato dalla solitudine e dal vino, che per campare lavora alle dipendenze di Crepaz. Il rapporto tra padre e figlio è aspro e difficile, i lunghi silenzi li hanno trasformati in due estranei.
Una notte la tranquillità della valle viene minacciata dal diaol, il diavolo, un orso vecchio e feroce che ammazza una vacca dentro una stalla. La comunità è in preda a un terrore superstizioso e non ha la forza di reagire. Una sera all’osteria in uno scatto d’orgoglio, Pietro lancia una sfida a Crepaz: ammazzerà l’orso in cambio di denaro. La sfida viene raccolta tra le risate e lo scetticismo generale.
È l’occasione che Pietro aspettava da tempo, il mattino dopo, senza dir nulla a nessuno parte per la caccia. Domenico lo viene a sapere e decide di seguirlo. A sua volta abbandonerà la sicurezza del paese per avventurarsi verso l’ignoto. Padre e figlio si immergono nei boschi, sempre più a fondo, fino ad esserne inevitabilmente trasformati. A poco a poco si riavvicinano, si riconoscono e il muro che li separava si sgretola nell’immensità della natura.

La ragazza del treno
Devastata dal recente divorzio e incapace di accettare la fine del matrimonio e il tradimento dell’ex marito, Rachel comincia ad osservare, trasformandola in una vera e propria ossessione, la coppia apparentemente perfetta che vive in una casa che vede ogni giorno dal treno che la porta al lavoro. Fino a quando, una mattina scorge dal finestrino una scena che la sconvolge e si trova improvvisamente coinvolta in un caso misterioso e sconcertante.
La ragazza del treno è un thriller psicologico in cui realtà e apparenza, bugie e verità si intrecciano in un crescendo inquietante, in cui nulla è come appare.

Non si ruba a casa dei ladri
“Non si ruba a casa dei ladri” scritto da Enrico e Carlo Vanzina racconta la riscossa di un cittadino onesto, Antonio (Salemme) che si vendica di Simone (Ghini), un politico disonesto. Antonio inizialmente vorrebbe denunciarlo, ma poi, conoscendo l’Italia, un paese nel quale l’iter della giustizia è lunghissimo e spesso incerto, decide di vendicarsi in un’altra maniera: scopre che il suo nemico ha nascosto in una banca svizzera i proventi delle sue malefatte e decide di organizzare un “colpo” per riprendersi quello che gli è stato rubato. Una grande truffa ai danni di un disonesto della politica. Per compiere l’impresa, perché d’impresa si tratta, Antonio mette su una piccola banda, formata da non professionisti i quali hanno in comune una sola cosa: anche loro sono stati truffati dalla politica corrotta. Il colpo si svolge a Zurigo dove ha sede la banca nella quale Simone ha nascosto i soldi. Con una serie di imprevedibili e divertenti risvolti, e con una buffa sostituzione di persone (Antonio e la moglie si fingono Simone e la compagna), parte un meccanismo comico ad orologeria. E il colpo ha inizio..

Un mostro dalle mille teste
Nel tentativo disperato di salvare la vita del marito assicurandogli la cura di cui ha bisogno per sopravvivere, Sonia avvia una battaglia contro la sua assicurazione, una società corrotta e noncurante, e i suoi complici rappresentanti. Lei e il figlio finiranno in una vertiginosa spirale di violenza.
Un animale ferito non piange, morde.

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Giuseppe T. Chiaramonte

Giuseppe T. Chiaramonte

Nato a Catanzaro nel 1988, vive nella provincia di Milano da sempre. Appassionato di cinema fin da piccolo capisce che vuole farne la sua vita quando vede La compagnia dell'anello. Nonostante l'imprinting col genere blockbuster, che rimane nel cuore, la conoscenza del cinema d'autore arriva qualche anno dopo grazie agli studi e ora tra i suoi registi preferiti si contano nomi come Billy Wilder, Orson Welles, Alfred Hitchcock, Martin Scorsese, David Fincher e Christopher Nolan. Ma siccome nella vita è un montatore video, la vera fonte di ispirazione arriva dalla leggendaria Thelma Shoonmaker, dal maestro Walter Murch e Kirk Baxter.

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