American Pastoral, il dramma troppo grande di Ewan McGregor

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Genere: Drammatico Regia: Ewan McGregor Cast: Ewan McGregor, Jennifer Connelly, Dakota Fanning Durata: 126 min Anno:2016

L’America di Philip Roth ripresa ed inquadrata dal neo regista e grande attore Ewan McGregor, la storia di una famiglia spezzata tra rivoluzioni e cambiamenti.

Gli anni Settanta delle proteste e delle rivolte trascinano in un baratro l’apparentemente perfetta vita del noto Seymour Levov (Ewan McGregor), detto “Lo svedese”. Sposato con l’ex reginetta di bellezza Dawn (Jennifer Connelly), ora dedita al lavoro della terra e impegnata con le sue preziose mucche, Seymour passa felicemente le sue giornate trascorrendo il tempo tra il lavoro nella sua fabbrica di guanti e l’isolata casa immersa nella campagna, gioendo del proprio matrimonio e della dolce figlioletta, la balbuziente Merry (Dakota Fanning). Presto però le cose iniziano a mutare e quella che sembrava una semplice ed allegra bambina si rivela un problematico membro da tutelare, fino al fatidico giorno in cui la miccia della sommossa si accende irrefrenabile in lei, tanto da coinvolgerla in un grave attentato.

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Una guerra che non vuole essere combattuta, ma coinvolge inevitabilmente sfortunati partecipanti e l’incomprensione di una figlia che rifiuta la protezione di due genitori con i quali fin dalla nascita si sente costantemente in conflitto.  Tematiche spinose le colonne portanti del primo film dietro la macchina da presa dello scozzese Ewan McGregor, regista e attore della pellicola American Pastoral sulla perdita dell’innocenza e l’annebbiamento morale davanti a sovraeccitati idealismi. Servendosi di un cast d’eccezione, lasciandosi accerchiare dalle donne della sua vita ovvero l’incantevole Jennifer Connelly e la talentuosa Dakota Fanning, McGregor non azzarda manierismi o sperimentazioni visive, limitandosi invece ad una neutra e conosciuta scelta registica, probabilmente presa per non caricare maggiormente il peso enorme della storia.

Dall’inizio luminoso della fotografia di Martin Ruhe, la quale va mano a mano oscurandosi per così mostrare il logoramento spirituale delle danneggiate vite dei Levov, American Pastoral si trascina sulle note di Alexander Desplat verso l’indebolimento umano e fisico dell’inavvicinabile Merry, personaggio tanto disturbato da causare la lenta distruzione della sua benestante famiglia. Scontrosa ragazza dalle complesse intenzioni, Merry è lontana dal creare una qualsiasi empatia dolorosa o afferrabile con lo spettatore perché mossa da valori per lui indecifrabili, probabilmente non digeribili a causa di una superficiale sceneggiatura affidata alla penna di John Romano. Quest’ultima infatti si rivela poco profonda e sollevata dalla gravità delle scelte della ragazza, tanto da risultare perciò insipida e lacunosa, riuscendo fortunatamente però, pur con i suoi difetti, a tener sveglio l’interesse del pubblico nei riguardi delle sorti degli infelici protagonisti.

Non certo un primo lavoro di eccellenza il film giostrato da Ewan McGregor, il quale si fa carico prematuramente di una narrazione molto complicata e non adatta ad un artista che, seppur da anni nel mondo del cinema, si appresta ad affrontare per la prima volta le difficoltà della regia, senza avere oltretutto al suo fianco un entourage che si rispetti. Drammatico, disorientante e certamente interessante per la spiazzante trama, speriamo che American Pastoral sia solo il principio di un percorso che porti a Ewan McGregor oneri più grandi, confidando che le fantastiche esperienze con registi di altissimo calibro sappiano indirizzarlo, pur permettendogli con il tempo di trovare la propria personale identità.

★★1/2

 

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