Le uscite al cinema della settimana – 22 settembre

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Ecco le uscite al cinema della settimana.

Blair witch
Un gruppo di studenti universitari si avventura nella foresta di Black Hills, nel Maryland, per cercare di svelare il mistero legato alla sparizione della sorella di James Donahue, Heather, avvenuta 17 anni prima e che in molti pensano sia collegata alla leggenda della Strega di Blair. Il gruppo è inizialmente ottimista, soprattutto quando alcuni abitanti del posto si offrono di guidarli nella foresta. Nel corso di una notte infinita, però, i ragazzi iniziano a sentire intorno a loro una presenza sinistra e lentamente si rendono conto che la leggenda è molto più reale e inquietante di quanto potessero immaginare.

Bridget Jones’s Baby (la nostra recensione)
Nuovamente single dopo essersi lasciata con Mark Darcy (Colin Firth) il “vissero felici e contenti” di Bridget Jones (Renèe Zellweger) non sta andando esattamente secondo i piani. Bridget decide di concentrarsi sul suo lavoro di colaboratrice di un notiziario di punta, e di circondarsi di vecchi e nuovi amici. Per una volta, Bridget ha tutto completamente sotto controllo. Cosa potrebbe andare storto? La sua vita sentimentale ha però una svolta quando incontra un’affascinante americano di nome Jack (Patrick Dempsey), tutto quello che Mr. Darcy non è. In un improbabile colpo di scena, si ritrova in dolce attesa, ma con inconveniente… non è sicura dell’identità del padre.

Elvis & Nixon
21 Dicembre 1970. Elvis Presley, il re del rock’n’roll, entra nella stanza ovale della Casa Bianca per un incontro segreto con l’uomo più potente al mondo: il presidente Nixon. Il colloquio riservato era stato chiesto da Presley con una lettera di sei pagine che iniziava così: “Caro Signor Presidente, innanzitutto vorrei presentarmi, sono Elvis Presley, l’ammiro, ho molto rispetto per la sua carica e vorrei diventare un agente del governo sotto copertura!”. Questa è l’assurda storia vera, mai raccontata prima, dell’incredibile incontro tra Elvis (Michael Shannon) e Nixon (il premio Oscar® Kevin Spacey) destinato ad entrare per sempre nella storia. Nel cast anche Alex Pettyfer e Johnny Knoxville.

Frantz
Frantz, racconta una romantica storia d’amore ambientata alla fine della prima guerra mondiale costruita intorno all’incontro tra una giovane ragazza tedesca che ha perso il fidanzato in guerra e un misterioso uomo francese.

I Magnifici 7
Il regista Antoine Fuqua rivisita una storia classica nel film di Metro-Goldwyn-Mayer Pictures e Columbia Pictures I Magnifici Sette. Quando la città di Rose Creek si ritrova sotto il tallone di ferro del magnate Bartholomew Bogue (Peter Sarsgaard), per trovare protezione i cittadini disperati assoldano sette fuorilegge, cacciatori di taglie, giocatori d’azzardo e sicari – Sam Chisolm (Denzel Washington), Josh Farraday (Chris Pratt), Goodnight Robicheaux (Ethan Hawke), Jack Horne (Vincent D’Onofrio), Billy Rocks (Byung-Hun Lee), Vasquez (Manuel Garcia-Rulfo) e Red Harvest (Martin Sensmeier). Mentre preparano la città per la violenta resa dei conti che sanno essere imminente, questi sette mercenari si trovano a lottare per qualcosa che va oltre il denaro.

La teoria svedese dell’amore
Erik Gandini, regista italo svedese, parte dalla Svezia in un viaggio cinematografico che lo porta fino all’Etiopia. Il film nasce da una riflessione sul manifesto proposto dal parlamento svedese nel 1972, “La famiglia del futuro”. Il concetto è che ogni relazione umana autentica si basa sull’indipendenza: una donna dal marito, gli adolescenti dai genitori, gli anziani dai figli. L’indipendenza però limita i contatti e le interazioni: così metà della popolazione vive sola, sempre più donne diventano madri single con l’inseminazione artificiale. Perché una vita sicura e protetta può rivelarsi tanto insoddisfacente? Una possibile risposta è affidata al noto sociologo polacco Zygmunt Bauman, che dimostra perché una vita priva di problemi non è necessariamente una vita felice.

La vita possibile
Dopo Gli equilibristi e I nostri ragazzi, Ivano De Matteo torna alla regia con una storia d’amore e di amicizia, di speranza e cambiamento, un racconto emozionante sull’Italia di oggi con due protagoniste straordinarie: Margherita Buy e Valeria Golino. In fuga da un marito violento, Anna (Buy) e il figlio Valerio (Pittorino) sono accolti a Torino in casa di Carla (Golino), attrice di teatro e amica di Anna di vecchia data. I due cercano di adattarsi alla nuova vita tra tante difficoltà e incomprensioni, ma l’aiuto di Carla e quello inaspettato di Mathieu (Todeschini), un ristoratore francese che vive nel quartiere, gli faranno trovare la forza per ricominciare.

Prima di lunedì
Carlito è un esteta ed è orgoglioso di essere italiano. È una persona complessa. Possiede vecchie 500 di tutti i colori e una catena di supermercati. Carlito deve far consegnare un uovo di Pasqua molto appetibile, più per la sorpresa che per il cioccolato, considerato che siamo in agosto.
È pomeriggio, Torino è deserta: Marco e Andrea, amici inseparabili, legati da Penelope, sorella di Andrea ed ex di Marco, sono proprio sulla strada di Carlito e della sua 500 verde. Penelope sta per sposarsi. Marco – che sta guidando – non è stato invitato. Mentre si affanna a convincere l’amico che non gli importa nulla del matrimonio e di Penelope, finisce dritto contro la 500. Ora i due sono in debito con Carlito.
Una commedia esilarante girata quasi tutta in Piemonte, a Torino, Carrù, Mondovì, Fossano ma anche a Napoli.

Spira mirabilis
Il fuoco: Leola One Feather e Moses Bring Plenty, una donna sacra e un capo spirituale e la loro piccola comunità lakota da secoli resistenti a una società che li vuole annientare. La terra: le statue del Duomo di Milano sottoposte a una continua rigenerazione. L’aria: Felix Rohner e Sabina Sharer, musicisti inventori di strumenti/sculture in metallo. L’acqua: Shin Kubota, uno scienziato- cantante giapponese che studia la Turritupsis nutricula, una piccola medusa immortale. L’etere: Marina Vlady che dentro un cinema fanstama ci accompagna nel viaggio, narrando L’immortale di Borges. sono protagonisti di Spira Mirabilis girato in diversi luoghi del mondo, una sinfonia visiva, un inno alla parte migliore degli uomini e alla tensione verso l’immortalità.

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Giuseppe T. Chiaramonte

Giuseppe T. Chiaramonte

Nato a Catanzaro nel 1988, vive nella provincia di Milano da sempre. Appassionato di cinema fin da piccolo capisce che vuole farne la sua vita quando vede La compagnia dell'anello. Nonostante l'imprinting col genere blockbuster, che rimane nel cuore, la conoscenza del cinema d'autore arriva qualche anno dopo grazie agli studi e ora tra i suoi registi preferiti si contano nomi come Billy Wilder, Orson Welles, Alfred Hitchcock, Martin Scorsese, David Fincher e Christopher Nolan. Ma siccome nella vita è un montatore video, la vera fonte di ispirazione arriva dalla leggendaria Thelma Shoonmaker, dal maestro Walter Murch e Kirk Baxter.

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