I Magnifici 7, la compagnia multiculturale di Antonie Fuqua

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The Magnificent Seven Genere: Azione, western Regia: Antonie Fuqua Cast:Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Lee Byung-hun, Vincent D’Onofrio, Manuel Gracia-Rulfo, Martin Sensmeier, Haley Bennett, Peter Sarsgaard  Durata: 132 min Anno: 2016

i magnifici 7Sono sette, sono magnifici, sono ispirati ai loro predecessori del 1960 e come loro hanno una cittadina da salvaguardare: Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Lee Byung-hun, Vincent D’Onofrio, Manuel Gracia-Rulfo e Martin Sensmeier sono i pistoleri a cavallo di Antoine Fuqua, diretti dal regista statunitense per il remake de I Magnifici 7.

Pressati da un piccolo magnate bramoso di maggior ricchezza e denaro il quale senza alcuna pietà calpesta i diritti e la libertà di uomini e donne, i cittadini della piccola e timorosa Rose Creek hanno immediato bisogno di aiuto e protezione. Accorsa a cercare rinforzi nelle vicine località, la vedova Emma Cullen (Haley Bennett) incrocia il suo cammino con quello dell’onesto ed abile Sam Chisolm (Denzel Washington); convinto l’uomo a difendere lei e i suoi concittadini, è il momento per Chisolm di radunare un piccolo esercito di fuorilegge e cacciatori di taglie senza aspettative e senza futuro, pronti a sacrificare le loro miserabili vite per una causa che sembra già persa dal principio. Arrivati nella povera cittadina, Chilsom e i suoi uomini Josh Farraday (Chris Pratt), Goodnight Robicheaux (Ethan Hawke), Billy Rocks (Lee Byung-hun), Vasquez (Manuel Gracia-Rulfo), Jack Horne (Vincent D’Onofrio) e Red Harvest (Martin Sensmeier) si mettono subito al lavoro per escogitare piani d’attacco ed addestrare gli spaesati contadini. Ma i giorni passano velocemente e la ribellione di Rose Creek verrà punita con il sangue.

Tutto è teso, tutto è tirato. L’adrenalina, la concentrazione, il sudore che lentamente gocciola copiosamente dalla fronte e si va a depositare come una lacrima sul pavimento terroso. Come all’interno di un complesso ingranaggio, lo scattare del primo mette in moto l’intero impianto, una macchina di morte a suon di pistole nei territori polverosi di un antico West. È questa l’atmosfera che per la sua intera durata si dilata nel nuovo I Magnifici 7, una tensione misurata nel dettaglio che viene tagliata soltanto dalle sparatorie dei personaggi, una cupola di intensità palpabile firmata Antonie Fuqua ed impressa nelle inquadrature sporche e luminose del suo collaboratore Mauro Fiore. Il vasto assortimento etnico nella compagnia capitanata da Denzel Washington che prevede neri, bianchi, messicani, indiani ed asiatici, dona alla pellicola una virile alchimia maschia multiculturale, la quale presenta in modo chiaro la trasformazione dalle iniziali dissonanze tra i componenti fin alla salda unione dei solitari uomini; l’insieme di un gruppo di criminali, sicari e vecchi soldati che legati l’uno a l’altro si battono, forse per la prima volta, per una buona causa. Perso leggermente il senso di mancanza di legami tipica dei pistoleri che caratterizzava Yul Brynner, Steve McQueen e gli altri magnifici del 1960 e che in qualche modo spingeva quei fuorilegge a sacrificarsi per della brava gente, nel 2016 è più il denaro a far breccia nelle intenzioni dei personaggi, i quali però coraggiosamente come i loro predecessori si battono in uno scontro finale emotivamente coinvolgente e visivamente movimentato. Eclissate infatti quasi interamente le motivazioni per le quali i sette protagonisti sono convinti del loro intento, la ricerca di spiegazioni passa comunque automaticamente in secondo piano poiché la potenza magnetica del riuscitissimo film non permette neanche un secondo di porsi domande, ma lascia ammaliati gli spettatori i quali si ritrovano uniti con i personaggi principali contro un sanguinario nemico.

i magnifici 7

Fuqua non risparmia nulla: la violenza è in mostra, ripresa nella sua crudezza per alimentare l’odio contro il cattivo avaro, i ghigni complici e sbruffoni ripresi in primo piano, la strafottenza dei personaggi che li rende temerari ed affascinanti. Giustizia viene fatta nel remake del film di John Sturges, ispirato in precedenza dalla famosa opera di Akira Kurosawa I Sette Samurai; sceneggiato da Richard Wenk e Nic Pizzolatto il film si avvale di un cast di talenti confermati e nuove scoperte, con un Chris Pratt sempre più bravo, un Ethan Hawke che non perde colpi ed un Vincent D’Onofrio capace di bucare lo schermo con la sua fisicità animale. Un viaggio incisivo quello de I Magnifici 7 che va dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia fino al Toronto International Film Festival per approdare in fine nelle nostre sale.

★★★1/2

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