Bridget Jones’s Baby, la maturità che sa far ridere

bridget jones's baby
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Genere: Commedia, sentimentale Regia: Sharon Maguire Cast: Renée Zellweger, Colin Firth, Patrick Dempsey, Emma Thompson, Jim Broadbent, Gemma Jones Durata: 122 min Anno: 2016

bridget jones's baby Ha superato la soglia dei quaranta, ha raggiunto il suo peso forma ideale, ha un lavoro che le piace e due meravigliosi uomini che le muoiono dietro: l’eroina romantica più goffa del cinema è tornata, pronta a riservare a tutti un’inaspettata sorpresa!

Decisa a non rivivere gli stessi errori amorosi che hanno costellato fino ai quarantatré anni la sua incasinata vita, l’impacciata Bridget Jones (Renée Zellweger) trascorre serenamente le sue giornate tra un lavoro di cui è pienamente soddisfatta e la tranquillità che le riserva una vita da single. Incontrati però l’attraente Jack Qwant (Patrick Dempsey), matematico impegnato nella scoperta del algoritmo dell’amore, e il suo storico, affascinante ex Mark Darcy (Colin Firth), la cara vecchia Bridget sembra rivivere per due sere di fuoco la passione che per molto tempo nei suoi giorni era mancata, ma che trasformerà il piacere di un momento in qualcosa di più grande. Bridget infatti aspetta un figlio ed è pronta ad affrontare con coraggio la nuova meravigliosa avventura che le si prospetta. Prima però c’è solo una cosa da risolvere… Scoprire chi tra Jack e Mark è il padre del bambino!

Via il diario, tablet in mano, chili di meno e preservativi vegani: basta commettere gli stessi vecchi errori, è ora di farne di nuovi! E non delude le aspettative il terzo capitolo con protagonista quella che dal 2001 è diventata il riflesso della parte più buffa che si cela in qualsiasi donna dell’universo. Bridget Jones’s Baby è il ricongiungimento del pubblico con l’amica di sempre pronta a raccontarci dei suoi interminabili disastri in una miscela che unisce attualità e sogni ad occhi aperti. Con una crescita del tutto inattesa, la rinnovata Bridget è oramai un’adulta formata, portatrice di una maturità che per nulla si va a scontrare con il suo animo impacciato, ma che anzi è in grado di creare con abilità un ossimoro capace di suscitare più di una volta sane e fragorose risate. Perché se nelle precedenti pellicole è la sua  riconosciuta sbadataggine e il leggero infantilismo a portare avanti il carro degli esilaranti eventi, in Bridget Jones’s Baby è il caso – ed un pacchetto di condom fabbricato per salvaguardare i delfini – a condurre e scombinare i piani della protagonista, in balia di una gravidanza che la emoziona e che potrebbe stabilire le sorti del suo futuro amore.

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Tralasciando le scorribande dei tempi ancora acerbi e inoltratasi nel pieno delle paure da “anta”, l’età che avanza è affrontata con ilari trovate che manifestano i tempi che corrono e le mode del momento, dall’uso improprio di Tinder a camei di giovanissime star ignote ad un pubblico di non più ventenni, ma esalta contemporaneamente la stabilità interiore che si riesce a costruire con il passare degli anni e ti permette di vivere con immensa gioia una maternità non programmata. Immancabile poi è l’amore, quell’amore che per due irriverenti, spassosi film la cara Bridget ha inseguito e che sembra questa volta, finalmente, inseguire lei, diviso tra le attenzioni di un sognatore e la concretezza di avvocato, l’amore che ha l’ammaliante aspetto di due dolcissimi ed innamorati Patrick Dempsey e Colin Firth, quest’ultimo nuovamente nei panni dell’intramontabile Mark Darcy.

Partendo dal soggetto di Helen Fielding, la regista Sharon Maguire lavora sodo per la realizzazione di una sceneggiatura, scritta insieme a David Nicholls, che sappia conciliare la completezza narrativa con una serie infinita di simpatici espedienti, che si rivelano alla fine del film riuscitissimi e riescono pienamente nel loro intento di divertire. Con una Emma Thompson strepitosa nel ruolo di un’impertinente ginecologa e il ritorno di Renéè Zellweger sugli schermi, Bridget Jones’s Baby saprà soddisfare i fedeli affezionati e regalerà senza riserve momenti di grande comicità. Siamo arrivati all’ultima pagina del famoso diario? Chissà.

★★★ 1/2

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