Le uscite al cinema della settimana – 28 aprile

Share Button

Ecco le uscite al cinema della settimana.

10 Cloverfield Lane
Svegliandosi dopo un incidente stradale una giovane donna si ritrova nel seminterrato di un uomo che dice di averla salvata da un attacco chimico che ha reso la zona inabitabile.

Appena apro gli occhi – Canto per la libertà
Tunisi, estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione. La diciottenne Farah si è appena diplomata e la sua famiglia vorrebbe iscriverla alla facoltà di Medicina. Lei non la pensa allo stesso modo. Canta in un gruppo politico rock. Vuole vivere da cittadina attiva, ma anche divertirsi, scoprire l’amore e frequentare la città di notte.

Benvenuti… ma non troppo
A causa di un inverno particolarmente rigido, il governo francese indice misure speciali, obbligando i cittadini più benestanti ad accogliere in casa propria le persone meno fortunate che non possono permettersi un’abitazione. Un vento di panico si scatena in tutta la Francia, soprattutto al civico 86 di rue du Cherche Midi, dove sorge un lussuoso palazzo dell’area più esclusiva del centro parigino. Proprio qui abitano la famiglia Dubreuil, d’estrazione borghese e conservatrice, e i coniugi Bretzel, intellettuali e radical chic. La monotonia del condominio verrà messa a soqquadro da questa coabitazione forzata, e nel confronto con i senzatetto i protagonisti scopriranno la loro indole più autentica.

Fuga dal pianeta Terra
Il celebre astronauta Scorch Supernova si ritrova intrappolato dalle forze del male sul lontano “Pianeta oscuro” (anche conosciuto come Terra) e soltanto il fratello nerd, Gary, può salvarlo…
“Fuga dal Pianeta Terra”, diretto da Callan Brunker, con una sceneggiatura di Brunker e Bob Barlen, basato su una storia di Tony Leech e Cory.

Infernet
Cinque storie si intersecano tra di loro come accade col meccanismo della rete: Don Luciano, un prete anticonvenzionale, moderno ed impegnato costantemente in campagne mediatiche a sostegno dei bambini immigrati, viene accusato di pedofilia; Claudio, un attore famoso che ha nel cuore le problematiche della gente comune, si rivelerà per come è veramente; Sandro, spinto dalla voglia di sentirsi parte di un gruppo, si unisce ad una gang di ragazzini viziati appartenenti alla classe borghese, che si divertono a fare i bulli e a filmare le proprie bravate; Giorgio, un ricco imprenditore, distrugge la sua famiglia a causa del suo vizio per il gioco online e infine tre giovani amiche adolescenti attratte dai soldi facili decidono di prostituirsi filmando i loro clienti per poi ricattarli. Il film affronta tutte quelle problematiche negative relative ai social-Network e all’uso nefasto che ne fanno gli utenti, specialmente i fruitori più deboli incapaci di difendersi da un mezzo alquanto subdolo e a volte mostruoso e distruttivo. Personalità vulnerabili, psicologie fragili, gente in totale solitudine: un popolo che si rifugia in una sorta di realtà parallela, tutti convinti che la strada più facile sia sempre la migliore. Come dice Umberto Eco (la citazione è d’obbligo) “Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi, è una macchina stupida che può funzionare solo nelle mani di persone intelligenti”. Ma aggiungo che nelle mani delle persone cattive può diventare infernale.

La coppia dei campioni
Due persone completamente diverse, il Dott. Piero Fumagalli (Massimo Boldi) Capo marketing dell’azienda e Remo Ricci (Max Tortora) magazziniere detto anche Er Zotta, vincono un viaggio a Praga. I due si troveranno ad atterrare d’emergenza in Slovenia e da qui inizia il loro road trip per arrivare a Praga. Tra divertenti equivoci e sfortunati episodi i due si troveranno a fare amicizia. Dal 28 Aprile al cinema la commedia italiana più divertente sta arrivando!

La foresta dei sogni
Sono l’amore e il rimorso a condurre Arthur Brennan (Matthew McConaughey) all’altro capo del mondo, in Giappone, nella foresta fitta e misteriosa di Aokigahara, nota come “la foresta dei sogni”, situata alle pendici del Monte Fuji. Un cammino di riflessione e di sopravvivenza che conferma la voglia di vivere di Arthur e gli fa riscoprire l’amore per la moglie (Naomi Watts).

La memoria dell’acqua
Un bottone di madreperla incrostato nella ruggine di una rotaia in fondo al mare: è una traccia dei desaparecidos di Villa Grimaldi a Santiago, il grande centro cileno di detenzione e tortura sotto la dittatura di Pinochet. Un fiume che scorre e il tintinnio delle cascate: è la canzone dell’acqua alla base della cultura dei Selknams, popolazione nativa sudamericana trucidata dai colonizzatori. Due massacri, e la memoria dell’acqua: sono le chiavi narrative per raccontare la storia di un Paese e delle sue ferite ancora aperte, per percorrere il Cile e la sua bellezza, il Cile e la sua violenza.

Lo Stato contro di Fritz Bauer
Germania, 1957. Una cortina di reticenza e omertà è calata sui nazisti che si macchiarono di atroci crimini di guerra. E’ lo Stato stesso a nascondere il suo terribile passato. Ma il procuratore Fritz Bauer non può accettare che uomini come Eichmann si godano la vita liberi e tranquilli. Per scovarlo attiva ogni possibile mezzo e fa di tutto. Perfino rivolgersi al Mossad israeliano. Alto tradimento o gesto estremo per scuotere le coscienze e ottenere giustizia? Un personaggio mal digerito, contestato, accusato, dimenticato e finalmente riscoperto come un eroe. La Germania riscopre anche con il cinema la sua storia.

Sole alto
TRE DECENNI. DUE NAZIONI. UN AMORE. Sole alto racconta l’amore fra un ragazzo croato e una ragazza serba. Un amore che il regista, Dalibor Matanic, moltiplica per tre volte nell’arco di tre decenni consecutivi: stessi attori ma coppie diverse, dentro il cuore avvelenato di due villaggi balcanici. Il 1991 e l’ombra scura della guerra. Il 2001 e le cicatrici che devastano l’anima. Il 2011 e la possibile (impervia) rinascita. Un inno alla vita che ha trafitto i giurati di Cannes. Una sorprendente riflessione sulla natura umana che racconta l’ex Jugoslavia per raccontare il mondo e racconta il dolore per raccontare la speranza.

The Dressmaker – Il diavolo è tornato
Il Premio Oscar® Kate Winslet torna nel suo paesino natale che anni prima si era coalizzato contro di lei per cacciarla via. Diventata una stilista affermata, la ragazza ha tutta l’intenzione di regolare qualche vecchio conto in sospeso.

Zeta
In una Roma che si divide verticalmente tra centro e periferia, ricchi e poveri, famosi e non famosi, Alex/Zeta (Diego Germini), Gaia (Irene Vetere) e Marco (Jacopo Olmi Antinori) sono tre amici poco meno che ventenni con il sogno di sfuggire al destino che la società ha in serbo per loro. La vita di strada, il lavoro al mercato, i casermoni di periferia, la povertà, il piccolo spaccio, il sogno dell’hip hop: questa è la vita per Alex fino a che il sogno non diventa realtà, e lui si trova catapultato nel mondo del rap a giocarsi la sua partita e a far vedere quanto vale. Ma gestire il proprio destino è una faccenda complessa e Alex commette molti errori, fino a ritrovarsi solo, con un successo effimero e senza punti di riferimento. Dovrà affrontare i suoi demoni, la durezza del mondo e la sua confusione per superare la linea d’ombra, imparando ad amare la sua rabbia e riuscendo nell’impresa più difficile: capire fino in fondo cosa desidera.
Zeta è una storia hip hop di formazione, amicizia, amore e riscatto; una corsa a ritmo di rap all’inseguimento dei propri sogni e del proprio destino.

Share Button
The following two tabs change content below.
Giuseppe T. Chiaramonte

Giuseppe T. Chiaramonte

Nato a Catanzaro nel 1988, vive nella provincia di Milano da sempre. Appassionato di cinema fin da piccolo capisce che vuole farne la sua vita quando vede La compagnia dell'anello. Nonostante l'imprinting col genere blockbuster, che rimane nel cuore, la conoscenza del cinema d'autore arriva qualche anno dopo grazie agli studi e ora tra i suoi registi preferiti si contano nomi come Billy Wilder, Orson Welles, Alfred Hitchcock, Martin Scorsese, David Fincher e Christopher Nolan. Ma siccome nella vita è un montatore video, la vera fonte di ispirazione arriva dalla leggendaria Thelma Shoonmaker, dal maestro Walter Murch e Kirk Baxter.

Be the first to comment

Leave a Reply