The Crow – Shreds of Memories: intervista al regista del Fan Film

Share Button

The Crow – Shreds of Memories è il riuscitissimo Fan Film del giovane regista Pietro Cinieri, un’operazione lunga ed impegnativa che sta cogliendo i suoi frutti, portando l’artista italiano anche oltreoceano. Noi di CineCaverna abbiamo parlato con Pietro, in un viaggio nei ricordi dell’originale Il Corvo (1994) e puntando un occhio verso il futuro.

Da quando nasce la tua passione per il cinema e cosa ti ha spinto ad impegnarti nella regia?

Sono sempre stato un appassionato di cinema. Mi ricordo che durante la mia infanzia, i miei genitori mi portavano al cinema a vedere i film d’animazione. Il Re Leone era il mio preferito. Poi in tv non me ne perdevo uno, anche se prediligevo Batman, Le Tartarughe Ninja e Scuola di Polizia. Uno dei primi film d’azione che mi colpì da bambino fu Terminator 2. Tutt’ora è un film che adoro particolarmente. Diciamo che il mio percorso è iniziato nel 2004 quando, con un amico, abbiamo cominciato a girare alcuni sketch comici amatoriali. All’epoca utilizzavamo una videocamera mini dv e devo dire che ci divertivamo molto. Poi ho seguito dei corsi di fotografia e fotoritocco e ho cominciato a lavorare come fotografo di eventi e book fotografici. Mi piaceva ma non mi soddisfaceva particolarmente, fino a quando un giorno mi sono ritrovato sul set di una web series come fotografo di scena. Non ero mai stato sul set di un film, anche se di una piccola produzione. In quel momento scattò in me qualcosa di strano e così cominciai ad approfondire il discorso regia lavorando su altri set sempre come fotografo di scena oppure assistente o fonico.

Il tuo lavoro The Crow – Shreds of Memories è un Fan Film, puoi spiegarci come mai ti sei avvicinato a questo genere di opere e di cosa trattano?

Mi sono sempre occupato di regia di videoclip musicali e volevo emergere anche nel cinema indipendente. Avevo visto che diversi registi emergenti avevano optato per un fan film come prima opera, perché è un modo per farsi conoscere. Allora feci una ricerca approfondita, notando che non esisteva nessun fan film su The Crow. Adoravo quel film e volevo rendere omaggio alla memoria di Brandon Lee e al grande talento di James O’Barr. Tra l’altro, ho avuto il piacere di conoscere James e di parargli del mio progetto. Insomma, i fan film sono semplicemente opere fatte dai fan per i fan. In questo caso, i fan del corvo (noi) hanno realizzato un’opera per i fan del corvo.

Il Fan Film che hai realizzato prende vita grazie al film del 1994 Il corvo (The Crow) di Alex Proyas, cosa significa per te questa pellicola? Quando hai visto per la prima volta il film e cosa ti è rimasto impresso?

Il nostro fan film si ispira particolarmente al fumetto di James, non tralasciando comunque alcuni aspetti del film di Proyas. Credo sia un cult che non può passare inosservato. La prima volta lo vidi all’età di dodici anni e devo dire che sin da quel momento rimasi colpito. L’ultima volta che l’ho rivisto è stata prima di girare il fan film. Insomma,’avrò consumato il dvd. Ho adorato l’interpretazione fantastica di Brandon, il quale è riuscito a trasmettere tutto il suo dolore e il senso di vendetta nei confronti della propria amata. Credo che in quella pellicola tutto fosse al posto giusto: storia, cast, regia, fotografia, scenografia. Non potremo dimenticare Brandon e nessuno potrà mai imitarlo in quel ruolo.

Quali sono le difficoltà nella creazione di un Fan Film?

Diciamo che sono molteplici, sopratutto per chi non ha un budget a disposizione. Ma generalmente questo tipo di problema si ha con qualsiasi produzione, anche che non sia un fan film. Devo dire che per quel che mi riguarda, non è stato semplice dirigere questo lavoro. Mi ero accorto di aver scelto un film molto particolare e non avevo un budget a disposizione. Non volevo deludere i fan e quindi avevo deciso di rivisitare il soggetto di James. Ho preso il fumetto e l’ho studiato con attenzione in tutti quei particolari che magari erano stati tralasciati nel film di Proyas. Infatti, ricordo che il nostro è un tributo e non un remake. La nostra storia fonde il fumetto e film. Tra l’altro ho dovuto ricoprire diversi ruoli in base alle mie esperienze. Tra i credits figuro come director, producer e editor. Insomma, ho una grossa responsabilità addosso e non nego di aver avuto dei momenti di cedimento durante il percorso. Ormai però mi ero messo in gioco e non potevo abbandonare tutto. La produzione è durata un anno a causa di vari problemi tecnici e la post-produzione è durata cinque mesi. Alla fine The Crow – Shreds of Memories sbarca in anteprima nazionale al Cartoomics di Milano e successivamente su YouTube. Non sono mancate alcune proiezioni in alcuni cinema del nostro territorio. Il film successivamente è stato sottotitolato in inglese per un pubblico più vasto. È difficile gestire un’opera del genere senza budget e con pochi mezzi, ma in fondo chi la dura la vince, no?

The Crow – Shreds of Memories sta ricevendo molti riconoscimenti, intanto sei già al lavoro su nuovi progetti? O ce ne saranno in futuro? Magari un soggetto originale?

Sì, devo dire che onestamente non mi aspettavo tutto questo riscontro positivo e non perché io sia pessimista, ma perché avevo paura della risposta dei fan. I primi due teaser e il trailer hanno dato le prime risposte. La prima al cinema di Erchie (BR) ha registrato il pienone. Il 31 Ottobre, in occasione di Halloween, The Crow SoM arriva su YouTube. I numerosi articoli su diversi portali di cinema indipendente hanno spinto il progetto sin dall’inizio. Un grazie va anche alle numerose pagine ufficiali dedicate a Brandon che hanno supportato il progetto. Grazie a loro il film ha cominciato a girare e poi sono arrivate le prime selezioni ufficiali in diversi festival internazionali. Questo mese ci siamo portati a casa ben sei premi al Rome Web Awards, tra cui miglior regia e miglior fan film, e un premio d’onore al Superhero Short Film Fest (USA). Attualmente è in selezione anche al Starfest Convention 2016 – Denver (USA), Digi-Con Events 2016 – Doncaster (UK), MartialCon Film Festival 2016 – Long Beach (CALIFORNIA), Phoenix Comicon Film Festival 2016 – Arizona (USA). Nel prossimo mese verrà proiettato al LatinaComics e molto probabilmente anche in un’altra importante fiera Cosplay e Comics di Bari. Sono davvero soddisfatto di ciò e ringrazio tutta la gente che ha collaborato per realizzare questa mia prima fatica. Intanto, sono a lavoro sulla post-produzione della mia prima web series, Metropolitan Legends, basata appunto su leggende metropolitane. Sono inoltre impegnato anche nella post-produzione di un cortometraggio girato in inglese. Entrambi dovrebbero veder la luce entro la fine dell’estate. Ho anche in mente di girare un corto action basato sul Wing Tsun. Non nego che sono a lavoro su un soggetto originale, un feature film thriller/horror, ma per ora non posso dirvi altro. Chiunque voglia seguire le mie produzioni, può rimanere aggiornato tramite la mia pagina ufficiale.
Ringrazio Martina Barone per questa bellissima chiacchierata e tutto lo staff di CineCaverna.
Alla prossima.

Share Button

Be the first to comment

Leave a Reply