Batman v Superman: Dawn of Justice, uomo contro Dio

Share Button

Batman v Superman: Dawn of Justice  Genere: Azione Regia: Zack Snyder Cast: Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Addams, Jesse Eisenberg, Diane Lane, Laurence Fishburne, Jeremy Irons, Holly Hunter, Gal Gadot Durata: 151 min. Anno: 2016

batman-v-superman-dawn-of-justice_notiziaMetropolis. Dopo la distruzione della città, l’umanità è afflitta da numerosi dilemmi riguardo la natura e il potere di Superman: egli è un salvatore o una minaccia? E mentre il diffidente Batman decide di entrare in guerra contro il figlio di Krypton una nuova minaccia si materializza all’orizzonte.

Sovvertire lo strapotere di quella macchina da soldi che è diventata la Marvel Studios è un obiettivo, oggi più che mai, quanto meno ambizioso. Ma alla Warner/DC Comics pensano in grande e per ridurre il gap accumulato dalla casa californiana ha ben pensato di presentare subito il piatto forte: lo scontro fra due dei supereroi più amati dell’ultimo secolo, un sogno intergenerazionale chiamato Batman contro Superman. L’onere di tale intento è caduto sul regista Zack Snyder, già autore di Man of Steel (che fa da preludio a questo film), Watchmen e 300. Egli ci propone, come sua abitudine, un prodotto visivamente impeccabile con alcuni fotogrammi che sono già cult per il genere supereroistico sapientemente enfatizzati dai toni cupi e claustrofobici che sono ormai un marchio distintivo del regista statunitense. Egli sembra inoltre non voler celare l’intenzione di dare al film un taglio lisergico, allucinato, ben manifestato nelle inquietudini dei due protagonisti (Ben Affleck ed Henry Cavill) continuamente alle prese con  incubi e viaggi onirici che li renderanno più vicini ai comuni mortali di quanto crediamo. Per quanto riguarda la loro caratterizzazione fisica essa è – più di ogni altro cinecomic – fedele ad alcune delle graphic novel di casa DC, cosa che renderà sicuramente felici  i fans di lunga data della controparte fumettistica. Discorso leggermente diverso per Wonder Woman, con una Gal Gadot assolutamente credibile e a suo agio nei panni dell’Amazzone ma fisicamente troppo minuta e perciò distante dalla giunonica iconografia della super-eroina.

Senza titolo-1

Sommariamente, il film si divide in tre grandi momenti: il prologo, il primo e il secondo atto, il tutto attraversato da un climax emozionale che avrà il suo culmine nelle scene finali, tutt’altro che scontate. A dispetto dei legittimi dubbi, la pellicola non è un coacervo di scene d’azione e distruzione – come l’apripista “Man of Steel” – ma è pregno di momenti introspettivi e per questo funzionali alla costruzione dello scontro fra i due. Ma ciò che sorprende di più è il ricco sottotesto. Da una parte il dilemma teologico: Superman è un Dio? E se sì, è accettabile come tale? L’umanità sembra per tutto il film auspicare ad un Dio padre, un Dio buono che sopperisca alle paure e alle angosce della vita. Un genere umano vittima di quell’atavica infantilizzazione freudiana che lo rende bisognoso di protezione da parte di qualcuno (o qualcosa) più forte, più virtuoso, più potente, che spera sia Superman. Ma dall’altra, nella mente dei più, ridonda la paura che egli sia invece un Dio egoista, un Dio onnipotente che può ergersi al di sopra di tutto e tutti: la legge, le convenzioni, le persone. Insomma, cinque secoli di storia della religione in poche ore di film. Il secondo tema – seppur solamente vellicato –  è di tremenda attualità: il razzismo. Superman è il figlio di Krypton, l’alieno che giunge da un mondo lontano e scomparso, e in virtù di ciò, rappresenta l’incarnazione supereroistica della diversità. E’ “l’altro”, l’ignoto e la sua figura è avvolta in un alone di mistero. Le sue abilità straordinarie non fanno altro che alimentare l’isteria e i dubbi dei terrestri nei suoi riguardi. Un razzismo figlio della paura che ha i crismi della cultura contemporanea di cui Batman stesso è vittima.

BatmanVSuperman_uscite al cinema

Insomma, per chi scrive, nonostante la sceneggiatura macchiata da qualche sporadica lacuna, Batman v Superman riesce pienamente nel suo intento: introduce in maniera funzionale ed efficace un nuovo mondo, dà spessore alle nuove versioni dei super-eroi sopra menzionati e credibilità ad un franchise che rischiava di essere tenuto ancora per troppo tempo nel ripostiglio nonostante le indiscutibili potenzialità.

★★★½

Share Button

Be the first to comment

Leave a Reply