Ave, Cesare!, l’Epoca d’Oro di Hollywood secondo i fratelli Coen

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Hail, Caesar! Genere: Commedia Regia: Ethan Coen, Joel Coen Cast: Josh Brolin, Scarlett Johansson, Channing Tatum, Ralph Fiennes, George Clooney, Tilda Swinton, Jonah Hill, Frances McDormand, Alden Ehrenreich, Christopher Lambert, Patrick Fischler, Fisher Stevens Durata: 106 min. Anno: 2016

poster-ave-cesareHollywood, anni ‘50. Il lavoro di Eddie Mannix (Josh Brolin) è davvero molto singolare. Eddie è un “fixer” e, per conto della Capitol Pictures, citando Pulp Fiction, “risolve problemi”. Egli deve assicurarsi che tutto fili sempre liscio, limitando al minimo le grane per lo studio. Un lavoro faticoso e senza orari che lo allontana spesso dalla sua famiglia. Eddie Mannix, in una delle più difficili giornate della sua carriera, se la dovrà vedere con il misterioso rapimento di uno degli attori più amati dal pubblico, Baird Whitlock (George Clooney), scomparso misteriosamente nel bel mezzo delle riprese del peplum Ave, Cesare!.

I fratelli Coen, a distanza di tre anni da A Proposito di Davis, tornano sul grande schermo con una divertente commedia che omaggia l’Hollywood classica, un periodo magico e di grande vigore produttivo. Ave, Cesare! è un’accurata ed appassionata ricostruzione dell’Epoca d’Oro di Hollywood, dove i grandi Studios e i Divi piagnucolosi la facevano da padrone, sbancando i botteghini. Ci sono i cosiddetti sandaloni (Ave Cesare!, appunto), i western, i musical, le commedie sofisticate, e niente sembra poter fermare l’ascesa della fabbrica dei sogni. Avvalendosi di un cast stellare, i due fratelli registi/sceneggiatori mettono in scena un divertissement intelligente e spensierato che fotografa gli ingranaggi della macchina cinematografica. Il personaggio di Josh Brolin, (uno dei nuovi attori di riferimento per i fratelli Coen), uno scrupoloso tuttofare che si confessa in Chiesa con fin troppa puntualità, è il punto di partenza dal quale si snodano le vicende del film. Attorno a lui si muovono personaggi altrettanto ben caratterizzati e spassosissimi. Su tutti George Clooney, che, tra una faccina e l’altra, viene rapito da uno sgangherato gruppo di comunisti mentre sta girando questo sandalone milionario che vede l’incontro/conversione di un condottiero romano con Gesù Cristo. O il giovane Alden Ehrenreich con un’esilarante accento campagnolo, star del western che la produzione tenta di riconvertire, con risultati imbarazzanti, alla commedia romantica sofisticata. Senza dimenticare Scarlett Johansson, Tilda Swinton, Frances McDormand, Jonah Hill, Channing Tatum e Ralph Fiennes, in piccole (ma non inutili) particine. A ben vedere poi, Ave Cesare!, oltre a scherzare sul mondo del Cinema, contiene alcuni sottotesti (seppur solo abbozzati) molto interessanti riguardanti la politica e la religione: il comunismo che lotta contro il Sistema e vede in Hollywood la somma concretizzazione delle contraddizioni del mondo contemporaneo, la grande influenza della religione che deve “benedire” con la sua approvazione un film ispirato alle pagine delle Bibbia.

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In tutto ciò viene da chiedersi se questa brillante baraonda fatta di dialoghi taglienti rimanga un po’ troppo in superficie e sia, a tratti, fine a sé stessa. Dubbio lecito. Ma forse il vero nocciolo della questione è un altro. Cosa hanno voluto fare i fratelli Coen con questo film? Per chi scrive Ave Cesare! è una commedia volutamente leggera che non ha intenzione di confrontarsi con la complessità di pellicole come L’uomo che non c’era o Non è un paese per vecchi, ma è una piccola e spensierata vacanza dei Coen, che scherzano in maniera brillante su un’epoca mitica per Hollywood, tanto cara ai due fratelli, i quali, giova sempre ricordarlo, sono e rimangono tra i più validi cineasti dell’attuale panorama cinematografico.

★★★½

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Nicolò Barison

Nicolò Barison

Nicolò Barison nasce a Fossano (CN), classe 1985. Grande appassionato di cinema, è redattore del sito di informazione cinematografica CineCaverna e collabora con la rivista di poesia, arte e letteratura on-line Poetarum Silva (www.poetarumsilva.com).

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