Ti guardo, anime perdute a Caracas

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Desde allá Genere: Drammatico Regia: Lorenzo Vigas Cast: Alfredo Castro, Luis Silva, Jericó Montilla, Catherina Cardozo, Jorge Luis Bosque, Greymer Acosta Durata: 93 min. Anno: 2015

desdeallaCaracas, oggi. Armando (Alfredo Castro), proprietario di un laboratorio di protesi dentarie, è omosessuale ed è attratto dai ragazzi. Ha l’abitudine di appostarsi alle fermate degli autobus per adescare i giovani offrendo loro dei soldi per accompagnarlo nel suo appartamento. Una volta a casa, li fa mettere in una posa ben precisa, dice loro di alzare la maglietta e di mostrare le natiche. Dopodiché si masturba e li paga profumatamente. Negli ultimi tempi Armando ha anche l’abitudine di spiare un anziano signore, il suo luogo di lavoro, la sua abitazione, portando alla luce un mistero legato al suo passato. Un giorno Armando conosce il diciottenne Elder, un teppista di strada che lavora in un’officina. Da quest’incontro nascerà un legame di amicizia e di amore molto particolare che cambierà completamente le vite dei due protagonisti.

Discusso Leone d’Oro al Festival di Venezia 2015, arriva nelle sale italiane Ti Guardo (in originale Desde allá), film d’esordio del regista e scrittore venezuelano (la pellicola è basata su un suo racconto) Lorenzo Vigas. Ti guardo trova la sua forza nella regia, capace di pedinare sapientemente i protagonisti in una caotica Caracas. Il resto invece, in alcuni momenti, scricchiola un po’. L’intento è quello di lasciare gran parte degli avvenimenti importanti fuori campo, chiedendo allo spettatore lo sforzo di farsi una propria idea a riguardo, a discapito del climax della vicenda (quasi assente, dopo i primi minuti molto interessanti). Oltre a ciò il film non propone nulla di nuovo all’orizzonte e tutto sa di già visto, se si ha presente il recente cinema sudamericano (vedi Pablo Larrain su tutti, al quale la pellicola palesemente si ispira). Ti guardo è un film d’autore che non indigna né fa gridare al capolavoro, ma si piazza in mezzo a questi due poli opposti. Tra i punti a suo favore, oltre alla convincente regia, vanno messe anche le interpretazioni dei due protagonisti: Alfredo Castro, sempre bravissimo ma non è una novità (non a caso è un pupillo di Pablo Larrain), e il giovane Luis Silva. Il rapporto che si crea fra i due è un gioco di sguardi (come il titolo) fatto di mezze frasi e non detti, risultando sincero e credibile. Va detto che l’epilogo del film, abbastanza incomprensibile, a parere di chi scrive, contribuisce in maniera decisiva nella valutazione globale di questa pellicola.

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Ti guardo è un Leone d’Oro non certo indimenticabile, ma comunque in grado di lasciare qualcosa nello spettatore, se non altro la sensazione di girovagare un’ora e mezza per le strade di Caracas, fra vicoli stretti, traffico congestionato e palazzoni fatiscenti, dove tutto è in vendita se pagato il giusto e ragazzini, per tirare avanti, offrono il proprio corpo in cambio di qualche soldo.

★★★

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Nicolò Barison

Nicolò Barison

Nicolò Barison nasce a Fossano (CN), classe 1985. Grande appassionato di cinema, è redattore del sito di informazione cinematografica CineCaverna e collabora con la rivista di poesia, arte e letteratura on-line Poetarum Silva (www.poetarumsilva.com).

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